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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cultura

Da Franca Valeri a Gigi Proietti: tutti i "grandi" che Roma ha perso nel 2020

Dal mondo del cinema a quello della musica, dal giornalismo sportivo alla medicina. I personaggi celebri che il 2020 si è portato via

Da gennaio, quando l'annuncio della morte di Pietro Migliaccio ha colpito in particolare il Labaro, al mese di novembre quando ad addolorare la Capitale sono state le scomparse ravvicinate di Gigi Proietti e Stefano D'Orazio. Nel mentre questo 2020 di maestri, miti per la città di Roma, se ne è portati via tanti, troppi.

Dai primi mesi dell'anno, quando ancora non si moriva di Covid, ai mesi del lockdown e successivi, quelli che al dolore della perdita hanno aggiunto l'impossibilità di accompagnare i propri cari negli ultimi momenti della loro vita e vietato le piazze gremite in cui migliaia di romani avrebbero voluto riversarsi per salutare quei "grandi" che, purtroppo, il 2020 si è portato via.

Personaggi famosi scomparsi nel 2020

L'anno era iniziato da appena due settimane quando sui social è apparsa la notizia della scomparsa di Pietro Migliaccio, famoso dietologo e nutrizionista, tra i pionieri della divulgazione scientifica sul tema della sana alimentazione, nutrizionista dei salotti tv e medico “di famiglia” di Labaro. 

Febbraio è stato il mese della scomparsa di Flavio Bucci, attore originario di Torino ma che da anni viveva a Fiumicino. L'attore era un'icona per Roma per aver recitato accanto ad Alberto Sordi in "Il Marchese del Grillo" e con Dario Argento in "Suspiria". Bucci aveva 73 anni.

Lutto nel mondo del giornalismo sportivo ad aprile con la prematura scomparsa di Franco Lauro. Il giornalista, volto Rai e telecronista sportivo italiano, era una voce molto amata, riconoscibile a partire dal suo "Allacciate le cinture, buon divertimento", frase che ripeteva spesso prima dell'inizio di ogni partita di calcio o basket. Per anni era stato conduttore di Novantesimo minuto. E' scomparso, a causa di un infarto, a 58 anni.

Nel 2020, a maggio, Roma ha perso uno dei musicisti più grandi di tutti i tempi, unico, inimitabile: Ezio Bosso. Il pianista e direttore d'orchestra che da anni combatteva con una malattia neurodegenerativa è morto nella sua casa di Bologna, il 15 maggio. Non era romano, ma aveva incantato tante volte la Capitale all'Auditorium Parco della Musica, all'Accademia di Santa Cecilia. A giugno del 2019 era stato nominato cittadino onorario di Roma e di questo riconoscimento aveva detto: "È difficilissimo parlare, sono commosso, sono onorato più che mai. Il musicista deve volere bene a ogni nota e credere in essa. Per una città è lo stesso. Roma da oggi ha un cittadino orgoglioso che le vuole bene. Evviva Roma". La sua musica e il suo sorriso resteranno per sempre nella mente di molti.

Si è spento il 6 luglio 2020 a Roma, all'età di 91 anni, Ennio Morricone. Il compositore e direttore d'orchestra è deceduto in una clinica romana per le conseguenze di una caduta che aveva provocato una frattura del femore. Un mito le cui colonne sonore risuoneranno nelle orecchie, nella testa e soprattutto nel cuore di intere generazioni per sempre. Indimenticabili le sue collaborazioni con Sergio Leone e con Carlo Verdone. A lui è stato intitolato l'Auditorium Parco della Musica in seguito alla sua scomparsa.

Ennio Morricone, le sue colonne sonore per sempre "simbolo di Roma"

In piena estate, i primi di agosto, a lasciare la sua Roma è stata Franca Valeri. L'attrice romana aveva compiuto 100 anni il 31 luglio. La sua bravura, la sua ironia, la sua arguzia resteranno uniche per sempre. In un'intervista rilasciata in occasione del centesimo compleanno al settimanale Oggi, la Valeri aveva dichiarato: "Urca...ma davvero è passato così tanto tempo? Ma lo sai che non mi sembra? Non me ne sono proprio accorta. Tutto quello che è successo nella mia vita mi sembra successo da poco… toh!".

Il 2020 è stato segnato da un'altra grande perdita nel giornalismo sportivo: ad ottobre è morto Gianfranco De Laurentiis, giornalista romano che per oltre trenta anni era stato il volto dello sport Rai. Aveva 81 anni.

Poi a novembre la perdita più sofferta, quella che ha tolto le parole a Roma e l'ha lasciata un po' più sola. Il 2 novembre, nel giorno del suo compleanno - ironia della sorte - l'annuncio della morte di Gigi Proietti. Con lui Roma ha perso uno dei suoi grandi simboli, proprio come accaduto all'inizio degli anni 2000 con Alberto Sordi. Il corteo dal Campidoglio al Globe, sua creatura, i funerali alla Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, il lutto cittadino a Roma. Per lui amici, parenti, fans non hanno potuto riempire le piazze, ma con rigore, rispetto delle normative anti-Covid, hanno celebrato con grande affetto e immersa gratitudine il loro maestro.

Gigi Proietti, i murales invadono Roma: la mappa per vederli tutti 

E pochi giorni dopo Gigi Proietti, un altro grande lutto ha interessato il mondo della musica questa volta. Stefano D'orazio, storico batterista dei Pooh, è morto a 72 anni dopo giorni di ricovero in ospedale. "Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa", con queste parole lo hanno salutato gli altri componenti del gruppo Red Canzian, Dodi Battaglia e Riccardo Fogli.

Miti immensi che quest'anno infame ci ha portato via e che oggi - sul finire di questo terribile 2020 - Roma ricorda con dolore e con altrettanta ammirazione per tutto quello che alla Capitale e ai romani hanno lasciato.

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