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Ora è ufficiale: Zingaretti si candida alla Regione. "E' emergenza democratica"

Nicola Zingaretti ha lanciato in conferenza stampa la sua candidatura alla Pisana chiamando in causa "Un'emergenza democratica che sarebbe un crimine sottovalutare"

“Siamo qui oggi perché oggi è una priorità assoluta, non possiamo essere spettatori, ma dobbiamo fare piazza pulita del malaffare nella Regione Lazio”. Nicola Zingaretti non lascia dubbi alla folla accorsa alla conferenza stampa convocata nella mattinata dopo le voci insistenti sulla sua candidatura e chiarisce subito le sue intenzioni descrivendo la sua candidatura alla regione come una missione.

LA MISSIONE -  Una missione per risolvere l'emergenza: è questo infatti il filone sui cui si staglia la decisione della sua candidatura proposta ieri da Enrico Gasbarra. Così, mentre tutti davano per scontata la sua corsa verso la carica di sindaco di Roma, lui dà una bella sterzata alla sua rotta politica e dal Campidoglio punta alla Pisana.
La sua missione dunque è quella di uscire dal “degrado morale della destra. Non è descrivibile quello che hanno fatto su un pezzo di stato come la regione e le loro azioni hanno provocato un'emergenza democratica.”  

EMERGENZA DEMOCRATICA - A questa emergenza la risposta è proprio Zingaretti che a chiare lettere annuncia: “Il Lazio è diventato una grande vicenda nazionale che dobbiamo risolvere noi. Che devo provare a risolvere io raccogliendo questo situazione e riaccendendo le speranze per una nuova buona politica”. La candidatura proposta da Gasbarra arriverebbe proprio in virtù dell'eccezionalità della situazione: “Vanno eliminate le ambizioni personali vista la gravità del momento. Il buon esempio lo do per primo da me mettendomi al servizio laddove ce ne è bisogno.”

RIVOLUZIONE IN REGIONE - L'intento dichiarato da Zingaretti è quello di fare “una rivoluzione” dell'ente regionale attuando la “trasparenza, la pulizia, un rivoluzione che cambia tutto affinché non sia più possibile fare ciò che è stato fatto”. In sostanza, il presidente della Provincia, se sarà eletto alla Pisana vuole “rifondare l'istituto regionale attraverso la riduzione di enti, del consiglio comunale e dei consulenti.” Riduzioni necessarie perché oggi la regione è “il baraccone della spesa pubblica clientelare.”



PD E LARGA COALIZIONE – Piccole anticipazioni arrivano sulla futura della squadra di governo: “Il rigore e la serietà inizieranno dalla mia squadra. Auspico una coalizione larga e libera che comprenda anche le associazioni e i movimenti, così come la cultura laica e quella cattolica.”
Quest'ultima frase fa pensare a un'alleanza che comprende Sel ma soprattutto l'Udc che ben vedrebbe vista la candidatura di Zingaretti in regione quella del Ministro Andrea Riccardi in Campidoglio.

ELEZIONI -  E proprio alle elezioni comunali, quelle che dovevano vederlo come protagonista, torna a pensare Zingaretti chiarendo che non si accontenta di una sola vittoria in regione, ma che vuole anche il Campidoglio perché: “la vera battaglia è per Roma”. Perché questo avvenga “Se la coalizione lo deciderà sono pronto e disponibile alle primarie. Sicuramente per Roma, sia chiaro a tutti, decideranno le primarie del 20 gennaio in un percorso partecipato, libero e trasparente con i cittadini."
Per far sì che il progetto di Zingaretti si attui manca ancora un dettaglio non indifferente: la data delle elezioni. Quindi lancia l'appello a Renata Polverini: “Si voti al più presto. Chiedo a Polverini di decidere al più presto la data delle elezioni”.

 

 

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