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Politica Marconi / Lungotevere Vittorio Gassman

All'Ex Mira Lanza nuove residenze universitarie di Roma Tre

L'ateneo romano, interessato al recupero dell'ex saponificio industriale, ha sottoscritto con Gualtieri una lettera d'intenti. In arrivo nuovi alloggi per studenti e professori

Roma Tre è interessata al rilancio dell’ex Mira Lanza. L’ateneo romano ha appena formalizzato l’intenzione di contribuire alla riqualificazione del complesso. Lo ha fatto sottoscrivendo una lettera d’intenti, con il comune, che impegna le due realtà a lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo.

Quali sono gli impegni presi da Comune e Roma Tre

La sinergia, da implementare con un successivo accordo di collaborazione, consentirà ai tecnici ed ai soggetti qualificati di Roma Tre di effettuare le opportune verifiche sullo stato di fatto dell’immobile e su eventuali campagne di indagine. Il Campidoglio dovrà fornire all’ateneo romano tutti i documenti tecnico amministrativi relativi all’ex complesso industriale: vincoli ed oneri dovranno pertanto essere messi nero su bianco. Non solo. L’amministrazione, già in questa fase, dovrà avviare l’iter per autorizzare la futura concessione dell’area in favore di Roma Tre.
Per conto suo, l’Ateneo si impegna ad effettuare le opportune verifiche con cui predisporre un documento di fattibilità tecnico-economica dell’intervento. Lo scopo è quello di ottenere l’acquisizione dell’area ed anche su questo fronte, Roma Tre, dovrà fare la propria parte, predisponendo la relativa domanda da inoltrare al Campidoglio.

I tentativi di mettere a bando l'ex Mira Lanza

Il rilancio dell’ex saponificio industriale di Marconi resta quindi un obiettivo che l’amministrazione cittadina non ha abbandonato. Dopo il buco nell’acqua del primo bando Re-Inventing Cities, con cui si chiedeva all’eventuale operatore interessato di bonificare il sito, di sostenere i costi per la realizzazione del parco Papareschi, di pagarsi l’intervento di recupero e di versare circa 8 milioni al comune, l’amministrazione ha corretto il tiro. Nel 2022 il comune ha proposto un secondo bando, sganciandolo però da paletti economici. Il fine, aveva ricordato il sindaco Gualtieri, era di “incoraggiare la partecipazione” “stimolando la presentazione di progetti innovativi che coniughino innovazione, inclusione e sostenibilità ambientale”. L’interessamento di Roma Tre si inserisce in questo solco finalizzato alla valorizzazione del sito.

La proposta dell’Università, pur non essendo formalmente iscritta al Re-inventing Cities, ne ha spostato il principio permettendo in tal modo, fanno sapere dal Campidoglio, di “modulare, con maggior flessibilità,  le condizioni concessorie in un rapporto diretto tra soggetti pubblici”. Il modello da cui si parte, hanno spiegato dal comune, è quello dell’ex Mattatoio di Testaccio. Questo processo di recupero, interesserà anche i municipi che affacciano sulle due sponde del Tevere, quindi l’XI e l’VIII, e non è escluso il coinvolgimento anche dell’Eni, proprietaria della prospicente area ex Italgas.

La necessità di residenze universitarie

“Oggi inizia un percorso per risolvere una vicenda che la città si trascina da troppo tempo e realizzare spazi universitari e aree verdi al posto di un vecchio complesso industriale abbandonato da anni” ha sottolineato il sindaco Roberto Gualtieri. “La rigenerazione urbana è stata da subito uno dei principali obiettivi di questa amministrazione per riconvertire gli spazi, sconfiggere il degrado e avvicinare servizi e luoghi di pregio alle romane e ai romani in tutti i quartieri: questa operazione con Roma Tre si colloca perfettamente in questo percorso di rivitalizzazione di aree urbane in disuso così come lo sono i tanti altri interventi che abbiamo messo in campo in tante zone della città. Inoltre, il tessuto universitario rappresenta per Roma una straordinaria potenzialità di crescita ed aumentare le residenze universitarie è uno degli strumenti principali che abbiamo in mano per sviluppare sempre di più la nostra capacità di essere protagonisti nel panorama scientifico nazionale ed internazionale”. 

Una foresteria ed uno studentato nell'ex Mira Lanza

“La forte crescita di Roma Tre degli ultimi anni, in termini di immatricolazioni e di presenza sul territorio, richiede sempre di più l’attivazione di servizi che assicurino alti standard qualitativi per studentesse e studenti ha dichiarato il professor Massimiliano Fiorucci, rettore di Roma Tre. Cosa fare quindi nell'ex Mira Lanza? “La speranza - ha commentato il rettore - è di poter realizzare nel complesso servizi fondamentali, tra i quali una foresteria per visiting professors e uno studentato moderno e funzionale”.

“L’idea di favorire nuove funzioni universitarie nel quadrante Marconi si coniuga con l’obiettivo di ampliare l’offerta di strutture universitarie anche nel Municipio XI, di recuperare l’ex complesso industriale della Mira Lanza, che attende da anni di essere riqualificato, e di realizzare il parco “Papareschi” per dotare il quadrante di uno spazio di verde attrezzato – ha commentato l’assessore all’urbanistica di Roma Maurizio Veloccia – Questo comune impegno è dunque un passo importantissimo: dopo il parco fluviale, un’altra porzione del quadrante Marconi sarà riqualificata e prenderà forma grazie alla sinergia tra Istituzioni e al lavoro portato avanti dall’amministrazione Gualtieri”. 
 

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