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Mercoledì, 22 Maggio 2024
LA SVOLTA / Ostiense / Via del Porto Fluviale, 12

Porto Fluviale, inizia il cantiere per la rigenerazione. Gli occupanti consegnano l’ex magazzino

Il 22 aprile le ultime famiglie rimaste vanno via e iniziano i lavori finanziati con 11 milioni di euro del Pnrr

Non è stato facile, ci è voluto oltre un mese in più rispetto a quanto programmato dall'amministrazione capitolina, ma alla fine il cantiere per la rigenerazione degli ex magazzini tributari al Porto Fluviale, diventati poi una caserma, è in partenza. La consegna ufficiale alla ditta appaltatrice avverrà nella giornata di oggi, lunedì 22 aprile. Parte così uno dei progetti più ambiziosi si rigenerazione urbana, finanziato con 11 milioni di euro dei fondi Pnrr. 

Gli occupanti di Porto Fluviale trovano casa

La trattativa tra le famiglie occupanti che vivono nell'edificio di via del Porto Fluviale 12 e Roma Capitale è durata diversi mesi. Dei 54 nuclei che popolavano gli ex magazzini dal 2003, provenienti da oltre una decina di Paesi differenti, fino a nemmeno dieci giorni fa ancora un quinto non avevano trovato una sistemazione adeguata alle esigenze manifestate. In diversi, infatti, avevano ricevuto come proposta alloggi troppo lontani dal quadrante Ostiense-San Paolo, inadeguati per seguire le terapie nei casi di malati oncologici o per finire l'anno scolastico nei casi di famiglie con minori. Un ostacolo che già dall'assessorato al patrimonio di Tobia Zevi non veniva considerato insormontabile e che nei fatti è stato messo da parte, con grande collaborazione tra movimenti per il diritto all'abitare e uffici dipartimentali. 

La vittoria dei movimenti cittadini

"Non è stato semplice arrivare fin qui - esulta il Coordinamento cittadino Lotta per la casa - : resistere per anni a minacce di sgombero e a speculazioni incombenti che volevano a tutti i costi mercificare un bene che si trova in una porzione oramai centrale della metropoli. Un quadrante, quello di Ostiense, che gli interessi dei privati vorrebbero ridurre a loro uso e consumo, spingendo chi ci vive a trasferirsi altrove per mettere a profitto i processi di gentrificazione e turistificazione che ormai infestano la città come una malerba. In questi lunghi anni abbiamo resistito a una pressione immensa, ma ce l’abbiamo fatta, facendo largo a un'altra idea di città, a un’altra città possibile". Secondo gli attivisti il periodo di ricollocazione delle famiglie è all'incirca di 18 mesi, i tempi indicati sul sito "Roma si trasforma" citano "secondo semestre 2026", quindi ben oltre i due anni. 

porto fluviale rendering cortile

Zevi: "Città più inclusiva e giusta"

Soddisfazione da parte dell'assessore al patrimonio Tobia Zevi: "Finalmete parte il cantiere di Porto Fluviale - le parole a RomaToday - grazie al lavoro congiunto di vari dipartimenti di Roma Capitale. Si tratta di uno straordinario progetto di rigenerazione urbana che ha come fulcro un'idea di città inclusiva e in trasformazione. Grazie ai fondi Pnrr nei prossimi mesi partiranno nuovi cantieri in centro e nei quartieri più lontani, tutti con l'obiettivo di renderla più bella e più giusta". 

Cosa diventerà l'ex magazzino tributario

Il progetto prevede l'installazione di un giardino fotovoltaico sulla terrazza del nuovo edificio. Porto Fluviale diventerà così una grande comunità energetica. Il cortile, invece, sarà una piazza pubblica che si apre al quartiere dove i cittadini e gli abitanti degli alloggi Erp che verranno creati, potranno trovare uno sportello antiviolenza, un mercato a km 0, spazi civici intergenerazionali e per la didattica a distanza. "Al fine di valorizzare le attività esistenti - spiegano dal Comune -, saranno implementati gli spazi per l’artigianato, per l’allenamento circense e la danza. Saranno inclusi una sala da tè e un centro di mobilità sostenibile, collegato alla pista ciclabile verso la stazione della metropolitana". 

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