Da Ama a Roma Metropolitane, buio profondo per le partecipate: città verso lo sciopero generale

I sindacati annunciano la mobilitazione dei lavoratori: "Campidoglio mette società in condizione di non lavorare. C'è disegno per smantellarle"

Ama investita dall'ennesimo terremoto aziendale, Atac con il concordato a rischio e Roma Metropolitane verso la liquidazione. Intorno Farmacap in perenne crisi, così come la Multiservizi. E' buio profondo per le partecipate del Comune di Roma. 

Le partecipate del Comune nel caos: sarà sciopero generale

Servizi, opere e posti di lavoro a rischio: così i sindacati annunciano lo sciopero generale. "Oggi faremo partire le procedure per lo sciopero generale di tutte le partecipate: la data potrà essere indicata entro 15 giorni" - ha detto il segretario generale della Uil Roma e Lazio, Alberto Civica, nella conferenza stampa convocata dopo i fatti accaduti ieri davanti alla sede di Roma Metropolitane. 

Nel pomeriggio di protesta contro la decisione del Campidoglio di mettere in liquidazione la società che si occupa di progettare e realizzare le linee sotterranee della Capitale, il cordone dei lavoratori, posizionato davanti al portone di via Tuscolana 171 per impedire l'ingresso del delegato del Comune all'assemblea dei soci, è stato scardinato dalla Polizia. Sono seguiti attimi concitati, di tensione. 

Roma Metropolitane al capolinea, un altro manager lascia Raggi. Il Campidoglio: "Linea C non a rischio"

Tensioni alla protesta dei lavoratori di Roma Metropolitane

Nella forzatura del blocco, nel quale c'erano moltissime donne, ferito il deputato di LeU e consigliere comunale Stefano Fassina, contusi i sindacalisti Alberto Civica e Natale di Cola, segretario della Cgil di Roma e del Lazio. Soccorsi anche alcuni dei lavoratori a rischio licenziamento: in particolare una donna rimasta a terra sotto choc. Un altro dipendente, Stefano Vallone, è ancora ricoverato in ospedale. 

"Parliamo di lavoratori e lavoratrici che difendevano il diritto a lavorare, un diritto fondamentale della Costituzione" - ha detto Michele Azzola, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio. 

"In quarant'anni di sindacato una cosa come questa non mi era mai capitata. Ieri - ha raccontato Civica - eravamo tranquilli, si sorrideva e si scherzava anche se il tema era rilevante. Era una manifestazione pacifica. Non c'è stato tempo per fare nulla. Subito la Polizia ha fatto forza nel blocco. Siamo sconcertati. Tutto questo perchè il Comune di Roma ha deciso di mettere in liquidazione una società: chissà, forse per regalare a qualche privato le attività". 

La Cgil: "Raggi si liberi di Lemmetti, sta rovinando Roma"

Nel mirino della Cgil l'assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti. "Un personaggio inqualificabile come Lemmetti ha mandato un funzionario a forzare il blocco senza atti formali, e sempre lui stamattina fa notificare alla società la messa in liquidazione. Ci chiediamo se un assessore venuto da un paesino come Livorno, che non risponde alla Giunta e ai sindacati e nessuno ha mai visto a un tavolo di confronto, - incalza Azzola - possa ergersi a personaggio che bastonerà, le partecipate che danno lavoro a 30mila persone, mettendo le aziende in condizione di non poter lavorare, da Farmacap a Ama".

Si perchè per Cgil, Cisl e Uil la crisi di Roma Metropolitane è solo la punta dell'iceberg. "Per quattro volte sono state annullate le gare global service e 2.700 dipendenti della Roma Multiservizi vedono continuamente il proprio posto in pericolo perchè loro non sanno scrivere una gara. Vale anche per Ama, dove su un bilancio negativo di 136 milioni a fare la differenza sono 18 milioni con i cda che saltano perchè, giustamente, non vogliono fare quello che è stato certificato anche da agenzie di rating inglese. Ieri - ha commentato Carlo Costantini, segretario generale della Cisl Roma e Rieti - è stata l'ennesima pagina buia e nera di questa amministrazione, che non fa nulla per risolvere niente e quando cerca di fare qualcosa lo fa nel modo sbagliato. Ormai noi crediamo ci sia un disegno: si può sbagliare su una municipalizzata, ma non si può sbagliare continuamente su tutta la galassia delle aziende senza pensare che questo venga fatto scientemente".

La protesta in Campidoglio: "Difendiamo lavoro e democrazia"

Così i sindacati chiamano i lavoratori ad incrociare le braccia: entro due settimane a Roma sarà sciopero generale. Oggi il primo test di coesione: la manifestazione in Campidoglio "per difendere il diritto al lavoro e la democrazia" ma anche per chiedere alla Sindaca, aggiunge Azzola, "di liberarsi da un assessore (Lemmetti ndr.) che sta rovinando Roma, creando debiti e distruggendo le aziende". 

"O le cose cambiano, ma non abbiamo segnali o speranze in questo anno e mezzo - rilevano i sindacati - o la Capitale a fine consiliatura ci verrà riconsegnata cinque volte peggio di come era prima".

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