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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica

Movimenti per la casa occupano la Regione. Rocca rievoca l'assalto alla Cgil, la sinistra insorge

Il sindacato confederato replica: "Paragone pericoloso". L'assessore regionale alla casa: "Da sinistra nessuna condanna, usano due pesi e due misure"

Il blitz dei movimenti per il diritto all'abitare nella sede della giunta regionale a Garbatella non è solo finita male, con momenti di tensione tra militanti e forze dell'ordine intervenute per lo sgombero. Ma rappresenta anche un punto di non ritorno nei rapporti tra una parte della città e dell'attuale giunta di centrodestra guidata da Francesco Rocca. Il governatore ha condannato senza se e senza ma l'occupazione dell'atrio da parte di un centinaio di persone, alcuni dei quali abitanti senza titolo delle tre palazzine dell'ex clinica San Michele a Tor Marancia: "Non tratto con i violenti", ha detto l'ex CRI. Che, nell'infervorare della polemica con la sinistra, ha demolito il piano di recupero promesso dal duo Zingaretti-Valeriani e mai attuato: "E' imbarazzante". 

Il blitz dei movimenti e la reazione della Regione: "Siete come i no vax"

L'aria dalle parti della Pisana e di Garbatella, sedi rispettivamente del consiglio e della giunta regionale, è cambiata ormai da tempo e forse i movimenti per il diritto all'abitare, presentandosi con intenti "bellicosi" in via Rosa Raimondi Garibaldi, il 19 luglio volevano in parte testare se il cambiamento fosse già radicale. Lo è. Nessuno del gabinetto di Rocca è sceso a parlare con gli occupanti, come successo invece a marzo 2022 quando si verificò la prima occupazione-lampo e l'allora giunta di centrosinistra promise di metterlo in atto entro quattro mesi, senza riuscirci. Anzi, prima Rocca ha duramente criticato l'azione dei movimenti definendoli "violenti" e mettendoli sullo stesso piano dei no vax e dei neofascisti che assaltarono la sede della Cgil a ottobre 2021, poi ha annunciato che il piano di zingarettiana memoria verrà cancellato. E auspica l'intervento del prefetto per sgomberare l'ex Ipab San Michele, abitato da 16 anni da senza casa.

Rocca cancella il piano di recupero dell'ex ipab San Michele

"Quel piano nasce da un'occupazione illegale, principio che non condivido a prescindere - le parole del presidente della Regione - . Peraltro gli occupanti avevano in mente un piano imbarazzante. Invece bisogna pensare ai fini istituzionali del San Michele, cioè assistere anzieni e più fragili". Niente spazio per chi non ha casa, soprattutto se cerca di prendersela illegalmente: "Abbiamo ereditato una situazione di sfascio sociale enorme - rincara Rocca - su cui dobbiamo mettere mano perché i più fragili, chi non urla e chi non è violento né è prepotente rischia di rimanere indietro, e non è questo il metodo". Infine Rocca fa intendere chiaramente che l'intenzione sarebbe quella di sgomberare l'ex Ipab a Tor Marancia: "Non sono il prefetto - risponde all'agenzia Dire - spetta a lui". 

Cgil: "Pericoloso equiparare assalto fascista a legittima protesta"

L'equiparazione dei movimenti per la casa agli assalitori della Cgil ha scatenato la reazione, in primis, del sindacato: "Un paragone forzato, strumentale e pericoloso - ha fatto sapere la Cgil - . Le istituzioni si adoperino nel dare risposte ai bisogni delle persone e non a confondere il legittimo diritto alla protesta per un diritto fondamentale come quello all'abitare, con un attacco fascista e squadrista". Anche dal consiglio regionale sono arrivate critiche al governatore: "Fuori luogo e particolarmente grave paragonare l'assalto fascista del 2021 con la protesta di oggi (mercoledì 19 luglio, ndr) - ha detto Marta Bonafoni, Pd e membro della segreteria nazionale - . Un conto è l'uso della violenza contro i sindacati, altro è la legittima protesta di chi chiede risposte alla politica". 

FdI: "Solidarietà a Rocca, con violenti nessun dialogo"

"Non si può pensare di occupare e poi chiedere appuntamenti - la posizione, opposta, del presidente dell'assemblea regionale Antonello Aurigemma -. Prima si chiedono gli appuntamenti e poi si manifesta il dissenso in forma democratica e pacifica". Poi Paolo Trancassini, deputato e coordinatore del Lazio di Fratelli d'Italia: "Condanniamo con forza l'occupazione - ha detto - un gesto violento che non lascia spazio al dialogo sull'ennesimo disastro ereditato da Zingaretti. Esprimo solidarietà al presidente Rocca che sta lavorando intensamente per riportare la legalità e sgomberare le case Ater occupate illegalmente, e a tutti i dipendenti della Regione Lazio coinvolti dai disordini di questa mattina". 

L'assessore regionale alla casa: "Sinistra e Cgil non condannano atti violenti"

Pasquale Ciacciarelli, che nela giunta Rocca ha le deleghe a urbanistica e politiche abitative, non dà alcuna sponda ai manifestanti: "Non sono arrivate condanne da parte della Cgil e della sinistra - accusa l'assessore - La violenza va stigmatizzata sempre. Invece sinistra e Cgil usano due pesi e due misure nel giudicare occupazioni e proteste violente. Un vigilante è rimasto ferito e ci sono stati danni nel palazzo regionale, ma nessuno ha espresso solidarietà. Da chi predica giustamente il rispetto del confronto democratico ci saremmo aspettati una ferma condanna dell'assurdo assalto perpetrato ai danni della Giunta Regionale". 

Dai Blocchi Precari Metropolitani nel pomeriggio di mercoledì 19 luglio è arrivato un atto di accusa duro. "Il governo del Paese e della Regione Lazio è nelle mani di uomini e donne che hanno necessità di lanciare una crociata sulla legalità nei quartieri popolari  - scrivono - e contro le occupazioni, per questo non vi è più spazio per il confronto anche se la questione abitativa è un tema rilevante. Così la narrazione è servita: o state all’interno di una pace sociale complice o tutto si trasforma in questione di ordine pubblico come è avvenuto oggi (19 luglio, ndr) e nella scuola Sibilla Aleramo. O state alle regole o sono guai". "Per questo riteniamo inaccettabile il comunicato dove il presidente Rocca accomuna la vicenda alla gazzarra inscenata da Castellino nella sede Cgil - sottolineano -. Oggi è accaduto ben altro e il tutto è documentato da immagini e video che chiediamo a tutta la città e alla stampa di pubblicare e fare circolare per ripristinare una narrazione realistica degli eventi nel momento in cui si cerca già di proporre ben altre versioni dei fatti".

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