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Politica Garbatella / Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7

Ex clinica San Michele, la riqualificazione è un miraggio. Movimenti occupano la Regione, Rocca li attacca: "Sono violenti"

In 100 entrano, di nuovo, nell'atrio della sede della giunta a Garbatella. La polizia dopo circa 3 ore entra e fa uscire gli attivisti, alcuni dei quali si erano incatenati. Rocca: "Questo modo non lo posso accettare"

I movimenti per la casa insieme agli occupanti dell'ex clinica San Michele a Tor Marancia hanno occupato per alcune ore l'atrio di ingresso della sede della giunta regionale del Lazio a Garbatella. E' successo tra le 11 e le 15 di mercoledì 19 luglio, alla fine di una mattinata di picchetti e conferenze stampa sul diritto all'abitare organizzata dai movimenti prima a via Silvio Latino (dove ci sono 6 nuclei a rischio sgombero) e poi a largo da Verrazzano, sede del dipartimento patrimonio e politiche abitative. E' la terza volta in quasi un anno e mezzo e il motivo è sempre lo stesso: chiedere alla Pisana di portare a termine l'iter per il recupero delle palazzine dell'ex clinica. 

Blitz dei movimenti in Regione per l'ex clinica San Michele

A marzo 2022 fu la prima volta, con Nicola Zingaretti presidente e Massimiliano Valeriani assessore alla casa. I movimenti occuparono, una delegazione venne fatta salire e la giunta di centrosinistra firmò un foglio in cui si prendeva l'impegno di far partire i cantieri entro luglio dello stesso anno. Non è successo: si è andati a elezioni come previsto, con Zingaretti dimessosi a novembre 2022 e da febbraio 2023 al comando c'è il centrodestra con Francesco Rocca, ex presidente di Croce Rossa Italiana. Non una giunta molto amica dei movimenti per il diritto all'abitare e ben disposta ad accontentare le istanze di chi occupa abusivamente alloggi e stabili privati. 

protesta senza casa regione

Il complesso occupato dal 2015

Il complesso del San Michele è un ex Ipab, finito nello scandalo di "Lady Asl", la manager della sanità convenzionata Giuseppina Adriana Iannuzzi. Il complesso è rimasto vuoto sin dal 2005, nonostante la realizzazione di circa 200 alloggi coi fondi del Giubileo del 2000. Dopo 8 anni di attesa, chi ci vive aspetta che la Regione inizi i lavori più volte annunciati nelle palazzine "Locatelli", "Valente" e "Innocenzo XII". Regione Lazio e Ater, l'azienda territoriale che gestisce 48.000 alloggi su Roma e altri 12.000 circa in provincia, avrebbero dovuto investire 10 milioni di euro per realizzare 60 alloggi, da riconsegnare a chi li occupa da 8 anni. 

I costi raddoppiano, Regione e Ater ci ripensano

Un mese e mezzo fa, però, sono emersi i primi fortissimi dubbi sia da parte della Pisana sia di Ater: vale la pena spendere questi soldi? Alla luce, soprattutto, dell'aumento dei costi: da 10 a 23 milioni di euro. Sono diventati prima 15 e dopo una delle ultime deliberazioni della giunta Zingaretti, datata ottobre 2022, l'integrazione resasi necessaria ha fatto crescere i costi a 23 milioni di euro. Fratelli d'Italia, forza politica che domina l'aula consiliare alla Pisana, tramite la presidente della commissione urbanistica e politiche abitative Laura Corrotti ha iniziato a mettere un freno importante. 

Rocca: "Occupare la Cgil o la Regione ha la stessa valenza"

Il blitz della mattina del 19 luglio non è andato come i movimenti si aspettavano: nessuna delegazione è stata fatta salire, la polizia in tenuta antisommossa è entrata nell'atrio e ha sgomberato gli attivisti e gli occupanti presenti, che hanno proseguito la protesta fuori dall'edificio con un'assemblea. Il presidente Rocca ad Askanews ha colpito duro sui movimenti: “L’occupazione di questa mattina mi mette molta amarezza - ha detto - perché si usa la violenza e la prepotenza come metodo politico. Questo modo non lo posso accettare per avviare un dialogo su una situazione, quella della casa, che è oggettivamente un problema a Roma e nel Lazio”. “Abbiamo ereditato anni di mancati investimenti, di tolleranza alle prepotenze e alle occupazioni abusive a danno delle graduatorie e di chi aveva diritto. Stiamo lavorando – ha aggiunto Rocca – per ripristinare la legalità, sgomberando le case Ater occupate abusivamente. Credo che chiunque abbia a cuore la democrazia debba salvaguardare il principio delle graduatorie e vigilare in maniera corretta su quel che è il diritto alla casa soprattutto per le famiglie più fragili. Spazio al dialogo con i violenti zero perché non è che quando occupano la sede della Cgil vale di più e quando occupano la sede di una istituzione repubblicana vale meno”, ha concluso. Il riferimento è a quanto accaduto il 9 ottobre 2021 a Roma, con gli scontri di piazza tra forze dell'ordine e no green pass infiltrati da militanti di estrema destra sfociati nell'assalto e nella devastazione della sede della Cgil a Corso d'Italia, episodio per il quale vennero arrestati esponenti No Vax e di Forza Nuova, tra i quali Giuliano Castellino e Roberto Fiore. 

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