Lunedì, 15 Luglio 2024
Attualità Casal de Pazzi / Via Tiburtina, 967

I movimenti per la casa occupano una ex scuola a Rebibbia: "Non ce ne andiamo"

Tra le 200 e le 300 persone hanno preso possesso dell'edificio a via Tiburtina 967: " Rivendichiamo casa, reddito e salute per tutti"

I movimenti per il diritto alla casa tornano ad occupare un immobile abbandonato. A dicembre entrarono in un villino di via Sicilia al Pinciano, la mattina di giovedì 22 giugno hanno preso possesso di un ex istituto superiore professionale su via Tiburtina, zona Rebibbia: "Non leviamo le tende". Sul posto la Polizia di Stato. 

I movimenti occupano una ex scuola a Rebibbia

Mattinata agitata a Roma est. A pochi metri dalla stazione Rebibbia della metro B, poco dopo le 6 un centinaio di militanti dei movimenti per il diritto all'abitare hanno occupato l'ex scuola "Sibilla Aleramo", a quanto pare inutilizzata da circa 15 anni. In un paio di ore i presenti sono quasi triplicati, tra chi presidia l'interno dell'edificio al 967 di via Tiburtina e chi sta fuori. Esposto un grande striscione che richiama la manifestazione del 24 giugno a piazza della Repubblica e lo slogan "Il governo Meloni ci ruba il futuro". 

Prima l'audizione in commissione, poi il blitz

L'obiettivo di chi ha occupato (presenti anche gli studenti di Osa Roma e Cambiare Rotta e il sindacato di base Asia Usb) è quello di tornare ad alzare la voce sull'emergenza abitativa. Il Piano Casa è stato approvato in giunta, deve ancora arrivare in assemblea capitolina e proprio mercoledì 21 in commissione casa il Pd ha audito alcuni rappresentanti del movimenti. L'indomani, ecco l'occupazione: "Oggi la Roma che non ha casa, che non può pagare un affitto, che fatica a mettere insieme il pranzo con la cena - scrivono nel comunicato di rivendicazione - a sostenere il carovita causato da questa perenne economia di guerra si riprende la ex Scuola Sibilla Aleramo uno stabile vuoto, abbandonato da oltre 15 anni.  Ancora una volta, la politica sembra mandare avanti le soluzioni di ordine pubblico, anziché prendere in considerazione le sacrosante richieste di chi non ha casa, e chiede che il patrimonio pubblico e privato inutilizzato sia messo a disposizione della crisi abitativa".

"Non ce ne andiamo"

A quanto si apprende, gli occupanti non hanno intenzione di andarsene: "Non leveremo le tende", fanno sapere. Nel pomeriggio ci sarà una conferenza pubblica, poi si vedrà. Nel frattempo le forze dell'ordine si sono presentate sul posto con due mezzi blindati e alcune volanti, ma chi è presente sul luogo non riferisce di chiusure stradali. La zona, al momento, è ancora raggiungibile. 

Zevi: "A disposizione per mediare, non ammettiamo nuove occupazioni"

"Roma Capitale si è messa a disposizione della Prefettura di Roma e della Città Metropolitana - è intervenuto l'assessore capitolino alla casa, Tobia Zevi - per contribuire ad ottenere il rilascio spontaneo dell'immobile occupato poche ore fa dai movimenti. Le istanze degli studenti, degli sfrattati e dei fragili sono prese in grande considerazione da questa amministrazione, che sta lavorando su progetti di recupero di edifici inutilizzati. Tuttavia, la nostra disponibilità ad un percorso condiviso non ammette nuove occupazioni di immobili, siano essi pubblici o privati, che rischiano solamente di interrompere il dialogo". 

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