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MunX, Medici si sfoga: “Non più disponibile a tollerare questi attacchi”

Il presidente Sandro Medici reagisce con questo sfogo alle critiche sollevate nei suoi confronti, e del suo partito, e rivela che la crisi politica del Municipio, ormai galoppante, potrebbe portare ad una conclusione prematura dell'attività istituzionale

Il ritiro delle deleghe assessoriali a Piero Latino, lo scandalo della casa acquistata in centro ed un’attività consiliare discontinua. Da Novembre 2010 ad oggi Sandro Medici non ha di certo vissuto uno periodi politici migliori della sua carriera. Senza dimenticare poi una crisi interna del partito, che lo stesso presidente del Municipio ha confermato nel Consiglio del 13 Febbraio scorso. Giorni difficili, cominciati più o meno nello stesso periodo in cui Medici aveva annunciato la sua volontà di candidarsi come nuovo sindaco della Capitale. Coincidenza o no, il presidente ha pubblicato ieri delle dichiarazioni, che molto si avvicinano ad un vero e proprio sfogo, per commentare questa situazione burrascosa.

La campagna di falsità, menzogne e denigrazioni che investe l’amministrazione del X Municipio non è più sostenibile - esordisce Medici - e per quanto mi riguarda non sono più disponibile a tollerare questi attacchi tanto infondati quanto velenosi”. Parlando della crisi interna del Pd Medici spiega poi che “le divisioni interne al Pd, che poi si riflettono sull’intera maggioranza e a volte anche sui gruppi di opposizione hanno prodotto, tra agguati e rappresaglie, un clima sempre più aggressivo e degenerato, a causa del quale non si riesce a ricomporre un equilibrio politico in grado di nominare un nuovo assessore, scaricando infine su di me le responsabilità di questa sgradevole situazione; e credo non sfugga a nessuno - continua - la coincidenza tra questa acidissima crisi e l’annuncio della mia candidatura alle primarie del centrosinistra”.

“A questo punto - continua il presidente Medici - chiedo alle forze del centrosinistra, e al Partito democratico in particolare, di assumersi le proprie responsabilità per superare al più presto la crisi municipale. Senza una maggioranza stabile e solidale - conclude - quel che si rischia è la conclusione prematura dell’attività istituzionale, sempre che non ci sia chi, in fondo in fondo, è proprio l’interruzione di un’esperienza significativa e apprezzata come quella del X Municipio l’obiettivo che si propone di raggiungere”.
 

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