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Una ciclabile per riprendersi gli argini del Tevere: “Così scacciamo baracche roghi tossici”

L’idea del Municipio XV per il tracciato sotto il viadotto Giubileo del 2000, tra Labaro e Prima Porta: chiesta progettazione

Trasformare gli argini del Tevere sotto al viadotto Giubileo del 2000, da sempre preda di baraccopoli, roghi tossici e discariche abusive, in un percorso ciclabile immerso nel verde e con vista fiume. E’ questa l’idea del Municipio XV per strappare quei metri di terreno che corrono tra la stazione de La Celsa e quella di Labaro a degrado, abbandono e illegalità

Una ciclabile lungo il Tevere: tra Labaro e La Celsa

Effettuata la bonifica e dato supporto alle persone che abitavano i tuguri, grazie all’azione congiunta tra forze dell'ordine, i servizi sociali e Anas, che ha la competenza di quell’area, bisogna adesso cercare una soluzione efficace perchè baracche e tendopoli non proliferino più. 
 
“Con il prossimo anno l'Anas completerà la bonifica e rimozione dei rifiuti già iniziata e completata dal lato di La Celsa, bonificando tutto il tratto fino a Labaro. Per evitare che gli accampamenti si possano in futuro riformare ci sono due possibilità: una - ha scrtto l’assessore all’Ambiente del Municipio XV, Pasquale Annunziata - é quella di chiudere con cancelli per sempre questo tratto, bellissimo dal punto di vista paesaggistico; l'altro é quello di realizzare un passaggio ciclopedonale e restituire questi panorami alla cittadinanza”. 

Stop a baracche e roghi tossici sotto al viadotto Giubileo del 2000 "sì alla ciclabile"

L’Azienda delle Strade avrebbe già dato la propria disponibilità a seguire d’intesa con il Comune l’alternativa ciclabile “che - sottolinea Annunziata - presenterebbe diversi vantaggi”. Primo fra tutti quello ambientale, rendendo vivibile e vissuta un’area abbandonata limitando così la possibilità per nuove forme di degrado. 
 
Ci sarebbe anche “un vantaggio turistico perchè si svilupperebbe attraverso il cicloturismo la possibilità di conoscere anche le bellezze di Villa di Livia a Prima Porta”. Infine l’assessore di via Flaminia sottolinea anche l’aspetto legato alla sicurezza per i ciclisti in arrivo dai comuni a nord di Roma o dai quartieri più periferici “che attualmente per raggiungere la ciclabile a Castel Giubileo devono attraversare la Flaminia con il rischio di essere investiti”. La pista sotto al viadotto si congiungerebbe dunque alla dorsale Tevere nord, all'ingresso da Saxa Rubra. 

Il Municipio XV vuole la ciclabile lungo il Tevere

Il parlamentino del Quindicesimo ha approvato un atto per richiedere la progettazione di quel tracciato ciclabile. L'auspicio è che l'idea diventi realtà: "Bisogna impegnarsi per realizzarlo e portarlo a termine, nell'interesse dell'ambiente, del territorio e dei cittadini”. 
 

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