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foto archivio

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Roghi anche a Roma Nord: dal Viadotto Giubileo 2000 i fumi "tossici" invadono Labaro

Bruciano gli accampamenti abusivi lungo il Tevere, gli sgomberi non bastano. La questione portata al tavolo per l'ordine e la sicurezza

Fumi acri e nauseabondi anche a Roma Nord. Una delle grandi questioni irrisolte della Capitale inizia a palesarsi sempre di più anche nel Municipio XV che - rispetto ad altri territori come Muratella, Torre Spaccata o il vicino Montesacro - aveva mostrato molta meno sofferenza in relazione a tale problematica. 

Uno schema che si ripete: accampamenti abusivi, baraccopoli e giacigli di fortuna nascosti nel verde selvaggio, ai confini delle Riserve Naturali o sotto i cavalcavia, insediamenti nei quali viene bruciato di tutto. Ad andare per la maggiore, oltre ai bracieri utilizzati per scaldarsi o cucinare, i roghi accesi per bruciare le guaine di plastica ed estrarre così i cavi di rame trafugati qui e li e spesso motivo del buio delle nostre strade. 

A soffrire la problematica - oltre agli automobilisti e ai motociclisti della Flaminia che costeggiano la baraccopoli sotto al cavalcavia che porta verso Grottarossa e l'ospedale Sant'Andrea - anche l'area di Galline Bianche e via Montefiorino con gli insediamenti sull'argine del Tevere a liberare nubi nauseabonde sulla zona. 

In sofferenza soprattutto coloro che abitano la parte bassa di Labaro: qui dei fumi provenienti dagli accampamenti tirati su sotto al Viadotto Giubileo 2000 non se ne può proprio più. Il momento peggiore della giornata è ovviamente al calare della sera: oltre al fastidio di odori acri e sgradevoli, la preoccupazione legata alla salute con il sospetto, più che fondato, che tali esalazioni siano - oltre che stomachevoli - anche "tossiche". 

Così sulla questione ci si interroga sul ruolo delle istituzioni e delle forze dell'ordine con il Prefetto Gabrielli ad ammettere la sconfitta,"doppia" addirittura: "Perchè - ha detto nel corso dell'incontro con i cittadini del Municipio XI - i cittadini percepiscono che c'è gente che può fare quello che vuole impunemente e perchè questi comportamenti incidono sulla salute delle persone" 

"Al Viadotto Giubileo 2000 siamo intervenuti con ben tre sgomberi ma purtroppo quelle situazioni continuano a reiterarsi" - ha detto a RomaToday il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, sottolineando anche come quelle aree non siano di competenza di Roma Capitale. Via Flaminia 872 ha infatti portato la questione anche al tavolo per l'ordine e la sicurezza municipale con il Prefetto di Roma impegnato a convocare le società proprietarie di tali terreni - spesso ANAS o ARDIS - per far si che li mettano in sicurezza e li interdicano a tali attività. Gli sgomberi messi in campo dal Comune infatti rischiano di drenare risorse pubbliche per liberare, si i cittadini da situazioni spiacevoli e fastidiose, ma anche aree sulle quali spetterebbe ad altri - i legittimi proprietari - intervenire. 

Tuttavia la questione rimane aperta, i nasi dei residenti investiti dalla problematica turati. Più controlli e il tentativo di fermare a monte a filiera illegale di rame e metalli vari: queste le soluzioni tampone proposte dalla Prefettura finchè la politica non riprenderà in mano la situazione. Come, verrebbe però da dire, se in tutti questi anni avesse davvero risolto qualcosa. 
 

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