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Ostia, dopo la ciclabile è guerra sui lidi: M5s proroga concessioni balneari. Le opposizioni: "Retromarcia grillina"

Una nuova determina del Campidoglio di fatto rende inutile il bando per riassegnare gli stabilimenti del litorale a nuovi titolari già dalla prossima stagione estiva, ma conferma il "no" ad applicare l'estensione al 2033

Un bel calcio per mandare la palla in tribuna. Il Movimento 5 Stelle, in perfetto clima derby, a sorpresa ha deciso nelle ultime ore di istituire una "proroga tecnica" di un anno per quasi tutti gli stabilimenti balneari di Ostia che solo il mese scorso erano stati messi a gara.

E quando le Opposizioni hanno parlato di "clamorosa retromarcia" e di "bando ritirato", i grillini hanno risposto con una nota che non ci sono comunque le intenzione di applicare l'estensione delle concessioni balneari al 2033 disposta dalla legge italiana.

In sostanza, tutto resta resta così com'è. Almeno per altri 12 mesi, poi si vedrà. E così, dopo le polemiche con la pista ciclabile e la ramanzina del Ministero dei Trasporti, c'è un'altra gatta da pelare ad Ostia per il Movimento 5 Stelle. 

I bandi del M5s 

Ma facciamo un passo indietro. Tutto è iniziato a ridosso del Natale quando, con una mossa a sospresa, il Movimento 5 Stelle aveva indetto una gara (qui il bando per le 37 concessioni balneari) decidendo di fatto di non prorogare la concessione demaniale di 37 lidi e di metterli a bando. I balneari, furiosi, hanno nel frattempo annunciato ricorsi mentre le opposizioni hanno etichettata come "illogica" la scelta del Comune, ma il 5 gennaio scorso la giunta grillina ha deciso di aggiungere altre 9 concessioni tra stabilimenti e chioschi. Una decisione in controtendenza con altre amministrazioni della costa laziale che hanno applicato la normativa nazionale concedendo la proroga fino al 2033.

E così si arriva al 30 dicembre, otto giorni dopo la prima determina del 22 dicembre, in cui l'amministrazione pentastellata con una nuova determina ha stabilito di prorogare 35 concessioni fino al termine delle procedure per l'asta e comunque non oltre il 31 dicembre 2021. 

Quali sono gli stabilimenti a cui è concessa la proroga

In sostanza il X Municipio ha così deciso di fare un passo di lato - se non indietro - decidendo la proroga per un anno delle concessioni demaniali di 35 stabilimenti balneari messe a bando pochi giorni prima ribadendo però che non si applicherà la legge Rilancio di proroga automatica fino al 2033. Una decisione resa nota solamente nelle scorse ore. 

Gli stabilimenti a cui è concessa la proroga sono: Aneme e Core; Arcobaleno Beach; Bahia; La Conchiglia; Urbinati; Elmi; Battistini; Delfino; Belsito; Plinius; Mami -Cral Comune di Roma; La Vecchia Pineta; Kursaal; Orsa Maggiore-Cral Poste; Dopolavoro Atac; La Mariposa; Zenit-Cral Eni; Le Palme; V-Lounge; La Caletta; La Bussola; La Bicocca; Peppino a mare - stabilimento; La Spiaggia di Bettina; La Spiaggia; La Vela; Miami - Istat; Il Bungalow; La Bonaccia; Guerrino Er Marinaro; Il Corsaro; Il Gabbiano; L'Ancora; L'Oasi; La Marinella. Non risulta pervenuta agli uffici la richiesta di proroga per Nauticlub Castelfusano.

Le Opposizioni all'attacco

Fatto sta che la mossa a 5 Stelle, proprio non è piaciuta alle opposizioni. La capogruppo della Lega nel X Municipio Monica Picca ha parlato di una "retromarcia di Roma Capitale sul bando", "una decisione incredibile motivata dall'impossibilità di garantire le condizioni per la regolare assegnazione delle aree" e il servizio. Un'ammissione di totale fallimento, dopo che per cinque anni abbiamo visto la sindaca fare lo sceriffo contro i balneari, oggi si scopre pinocchio e fa marcia indietro su tutto".

Il Pd municipale, e la capogruppo Margherita Welyam aggiungono con un sonoro "lo avevamo detto" il loro punto di vista: "Avevamo segnalato come gli unici in grado di presentare un'offerta vantaggiosa, sarebbero stati gli attuali concessionari e questo non avrebbe di certo dato l'opportunità di liberarci della lobby balneare, dando spazio a nuovi imprenditori come qualche giovane del nostro territorio. Per l'ennesima volta la scarsa esperienza ed il timore di far male a qualcuno ha ritardato ulteriormente la messa a bando delle concessioni balneari. Con una proroga che avrà scadenza quando le nuove assegnazioni saranno fatte, questa amministrazione sceglie di non scegliere, e dimostra ancora di non essere carne né pesce, scaricando la questione a chi vincerà le prossime elezioni municipali".

Qualche settimana fa avevamo parlato delle criticità rilevate dalla lettura dei bandi per l'affidamento di 37...

Pubblicato da Margherita Welyam su Giovedì 14 gennaio 2021

La replica grillina: "Basta agli avvelenatori di pozzi"

Non è tardata la replica grillina: "Nessun bando sulle Concessioni Demaniali Marittime con finalità turistico ricreative è stato ritirato da questa Amministrazione, chi dice il contrario inquina l’opinione pubblica con notizie false, La proroga tecnica, alla quale i disinformati fanno riferimento, è prevista dalla norma ed è limitata al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure di affidamento al fine di garantire la continuità della gestione delle strutture e dell'arenile", spiegano in una nota la minisindaca di Ostia Giuliana Di Pillo e il vice presidente del X Municipio Alessandro Ieva.

"La proroga tecnica, non è unilaterale e per questo non si applica d'ufficio, quindi potrà venire meno qualora non ci siano le condizioni, quali la manifestazione di volontà ad aderire alla proroga tecnica della concessione. La condizione cardine affinché possa essere asseverata la proroga tecnica del titolo concessorio è che vi sia il legittimo stato dei luoghi, pertanto la presenza di innovazioni non autorizzate o di manufatti privi di regolarità urbanistico-edilizia, dovranno essere rimosse dal Concessionario a proprie spese nei tempi e nei modi comunicati dall'Ufficio di Disciplina Edilizia del Municipio Roma X, con il supporto degli uffici capitolini e degli Enti sovraordinati competenti in materia. - concludono Di Pillo e Ieva - Chi racconta che questa Amministrazione abbia ritirato il bando delle Concessioni Demaniali Marittime con finalità turistico ricreative o abbia fatto retromarcia è un avvelenatore di pozzi e continua a prende in giro i cittadini".

NESSUN BANDO RITIRATO O RETROMARCIA PER LE C.D.M., BASTA AGLI “AVVELENATORI DI POZZI”. Non capiamo quali siano le fonti...

Pubblicato da Giuliana Di Pillo su Giovedì 14 gennaio 2021
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