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Decreto sulla giustizia civile, Ostia avrà di nuovo il Giudice di Pace

"La lotta contro enti ed istituzioni inutili è sacrosanta, ma e' giusto non incorrere nell'errore dei tagli lineari. Nel caso di Ostia abbiamo scampato il pericolo", dichiara la senatrice Anitori

Nel 'nuovo' decreto sulla giustizia civile spunta una norma che in realtà c'entra ben poco con il provvedimento e cioè quella che prevede l'istituzione, o meglio il ritono, dell'ufficio del Giudice di Pace di Ostia e il ripristino di quello di Barra.

La novità non passa inosservata e gli uffici di via Casana possono così tornare operativi. E tra le opposizioni c'è chi fa notare la curiosa coincidenza tra questa misura inserita all'ultimo momento nel testo e la richiesta avanzata il 21 ottobre anche attraverso una nota ufficiale dall'ex M5S ora iscritta al gruppo Misto, Fabiola Anitori, che il 29 agosto aveva annunciato pubblicamente il ritorno a Ostia dell'ufficio del giudice di pace dopo aver incontrato il ministro Orlando. "Sono pronta a votare la fiducia al maxiemendamento sulla riforma della giustizia civile - aveva dichiarato la Anitori il 21 ottobre - se il testo contemplera' l'istituzione della sede autonoma del giudice di pace a Ostia".

Così, dopo l'inserimento della norma da lei richiesta nel maxiemendamento del governo, alla parlamentare non resta che mantenere la promessa e dichiarare nell'Aula del Senato, tra gli applausi ironici degli ex colleghi di partito che voterà la fiducia al decreto.  

Anche Giulio Notturni, capogruppo della Lista Marchini del Municipio X, manifesta entusiasmo: "Ringrazio sentitamente l'ex deputato Roberto Rao, oggi consulente del Ministro della Giustizia Orlando per l'impegno profuso negli ultimi tre anni per la tutela della sede del Giudice di pace di Ostia. Oggi, grazie alla sua posizione di prestigio all'interno del Ministero della Giustizia, egli ha contribuito a questa importante vittoria. Voglio inoltre ringraziare tutti i cittadini, i comitati, i movimenti forensi, il Comitato Ostia e il giudice di pace Claudio Fiorentino per aver portato avanti da subito la battaglia per la tutela di questo importante presidio di legalità". 

Infine Francesco D'Ausilio, Presidente del Gruppo PD in Assemblea Capitolina, aggiunge: "Come avevo più volte sottolineato nel corso dell’ultimo anno sollevando questo caso e impegnando anche il Sindaco Marino e le istituzioni competenti a intervenire sugli effetti della legge Severino, la decisione di sopprimere l’ufficio del giudice di pace sul territorio di Ostia avrebbe prodotto danni inevitabili e disagi per oltre 300 mila cittadini. Senza contare gli effetti sul Tribunale  di Roma già congestionato per l’enorme numero di cause. Oggi saniamo una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi su un territorio vasto e complesso".

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