Garbatella Garbatella / Circonvallazione Ostiense

Garbatella: piace l’idea di dedicare il Cavalcaferrovia a Settimia Spizzichino

Riposizionata la targa, trafugata di notte, di Settimia Spizzichino. Anche il Sindaco, si dice disponibile a dedicarle il Cavalcaferroiva

Ci sono storie di vita, come quella di  Settimia Spizzichino, sopravvissuta ai rastrellamenti del 1943, che non si esauriscono con l’esistenza terrena. Per la testimonianza che hanno reso, certe persone, diventano un simbolo. E recano messaggi che, come la vita terrena, trascendono gli angusti confini ideologici, per offrire alla collettività una direzione verso cui tendere.

Un messaggio da coltivare. Il messaggio che Settimia Spizzichino reca, è quello di una società dell’inclusione che rifugge la ghettizzazione causata deagli sterotipi e  dai pregiudizi. Un monito costante, e quindi imperituro, d’integrazione e solidarietà, in antitesi alla violenza delle persecuzioni politiche, religiose, di genere.
Per tutte queste ragioni, il furto della targa toponamistica, con la quale si era deciso di dedicarle una strada, è doppiamente odioso.  Perché insulta il ricordo di una persona estinta. E perché insinua, nelle coscienze, il dubbio che il suo messaggio non sia stato ampiamente condiviso.

Riposizionata la targa. La giornata di oggi, tuttavia, fuga ogni dubbio. Ed il riposizionamento della sua targa, da una parte, e l’impegno preso dal Sindaco, dall’altra, restituisce il senso di una storia di vita esemplare. Un monito, colto da tutti gli schieramenti politici, che diventa una condanna verso chi, ancora, persevera nell’abiura. Disconoscendo il ruolo della memoria, si allestisce l’anticamera della violenza.

Le memoria storica. “Settimia rappresenta la memoria storica della città di Roma, una donna sopravvissuta alla barbarie nazifascista, che ha promosso e difeso con tenacia nel tempo il dialogo intergenerazionale e i valori della democrazia e dell’antifascismo – scrivono oggi in un comunicato il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci e l’Assessore alla Cultura ed alla Memoria, Carla di Veroli. “Dopo le pressioni e le denunce di familiari, associazioni e Istituzioni, oggi è stata riposizionata la targa toponomastica del Viale dedicato a Settimia Spizzichino, nel Municipio XX, che nei giorni scorsi era stata vigliaccamente rimossa da ignoti – ricordano i due, che recentemente si sono resi protagonisti di una lodevole iniziativa - Lo scorso 12 luglio abbiamo trasmesso al Sindaco Alemanno e all’Assessore Gasperini copia dell’atto approvato in data 10 luglio dalla Giunta municipale,  con il quale abbiamo richiesto ufficialmente a Roma Capitale di intitolarle il Cavalcafferovia”.


Il Cavalcaferrovia Spizzichino. Una proposta che sembrerebbe esser stata accolta dal Sindaco Gianni Alemanno “  Spizzichino è un simbolo che non dobbiamo dimenticare. Roma Capitale non lascerà mai spazio al razzismo e all'antisemitismo e faremo di tutto perché questo grande mostro venga definitivamente stroncato – ha riconosciuto il primo cittadino – io sono disposto ad accogliere la richiesta di intitolare il ponte dell'Ostiense a Settimia Spizzichino”.

Un’apertura piaciuta alla Presidenza del Municipio XI ed all’Assessora alle Politiche Culturali ed alla Memoria Carla Di Veroli, che hanno commentato: “Salutiamo con favore la dichiarazione odierna del Sindaco Alemanno che si è impegnato a dar seguito alla proposta del Municipio XI, di intitolare il Ponte Ostiense (il cavalcaferrovia in via Pullino/Cir.ne Ostiense) a Settimia Spizzichino”.
Adesso attendiamo che questa proposta, il cui accoglimento testimonia l’assunzione stessa del messaggio di Spizzichino, vada in porto. Poiché sarebbe anche la prova che, certe esistenze, con il bagaglio esperienziale che recano, non saranno mai dimenticate dalla collettività.
 

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