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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Politica Esquilino / Via degli Annibaldi

Dopo la scritta, striscione al Colosseo contro La Russa. Meloni: "Clima d'odio"

Il gesto rivendicato da Cambiare Rotta. Il neo presidente del Senato: "Scritta vergata da mani ignote non mi ha minimamente turbato"

Una scritta con una stella a cinque punte - chiaro riferimento alle Brigate Rosse - sulla serranda della sede di Fratelli d'Italia alla Garbatella ed uno striscione al Colosseo con il nome impresso a testa in giù. Oggetto dei messaggi il neo presidente del Senato Ignazio La Russa. Due messaggi che hanno trovato la ferma denuncia da parte delle istituzioni, prima fra tutte la leader di Fdi Giorgia Meloni che su facebook condanna il "clima d'odio" che si è venuto a creare. 

"Benvenuto presidente La Russa. La resistenza continua". E' il messaggio scritto sullo striscione affisso nella notte nella zona del Colosseo. Alto un metro, lungo sei, a notarlo affisso sul passetto pedonale di via degli Annibaldi, nel Rione Monti, i carabinieri della stazione Roma Quirinale.

Il gesto è stato firmato da Cambiare Rotta, organizzazione giovanile comunista, che sulla propria pagina facebook scrive: "Ci tenevamo a portare i nostri sentiti auguri di benvenuto al nuovo presidente del Senato, Ignazio La Russa. A quanto pare, la sua figura è ben apprezzata anche dai partiti della fantomatica "opposizione antifascista". Saremo ben lieti di mostrare a questo parlamento il significato di Antifascismo Militante. Ai nostri posti ci troverete, nelle strade, nelle piazze delle città".

Acquisite le immagini video della zona su quanto accaduto procedono con gli accertamenti i militari dell'Arma del gruppo di Roma che, dopo averlo rimosso e sequestrato, hanno noitiziato l'autorità giudiziaria. 

Stella a cinque punti sulla sede di Fdi alla Garbatella

Striscione affisso nelle stesse ore della notte nelle quali è comparsa la scritta sulla sede di Fratelli d'Italia di via Guendalina Borghese: "La Russa Garbatella ti schifa", con una stella a cinque punte e la sigla Antifa', mentre sul'altra serranda della sede è stato scritto "Siete vuoti dentro". Messaggio scritto su quella che era la sede del Msi frequentato da giovane da Giorgia Meloni sul quale sono in corso le indagini da parte degli investigatori della Digos della questura di Roma, che hanno accertato l'accaduto assieme ai carabinieri della stazione Roma San Paolo. 

"Ringrazio sinceramente le forze politiche per le espressioni di solidarietà che mi hanno fatto pervenire ma voglio rassicurare tutti che una scritta vergata da mani ignote non mi ha minimamente turbato". Così ha risposto il neo presidente del Senato, Ignazio La Russa, alle scritte apparse nella notte contro di lui a Roma. "Nella mia vita ho memoria di scritte anche assai peggiori verso di me e la mia parte politica. Anche stavolta avrei preferito, fosse dipeso da me, ignorare chi lancia il sasso e nasconde la mano, chi pensa che la minaccia o l'insulto possa sostituire il confronto. O peggio chi vorrebbe rivangare anni di violenza e terrorismo condannati dalla storia".

Scritte ed ingiurie che, oltre alla condanna della leader di Fdi Giorgia Meloni che si augura "che il senso di responsabilità della politica prevalga sull’odio ideologico, perché l’Italia e gli italiani devono tornare a correre, insieme", hanno trovato la condanna anche del sindaco di Roma Roberto Gualtieri:  "Le scritte in una sede romana di Fdi e lo striscione contro il neo presidente del Senato La Russa sono gesti che vanno condannati senza esitazione, Roma è città aperta che ha tra i suoi valori fondanti tolleranza e rispetto delle diversità". 

Condanna unanime è arrivata anche da Debora Serracchiani capogruppo Pd alla Camera:"Le minacce contro il senatore La Russa rappresentano un atto vile che va condannato fermamente. Dallle deputate e dai deputati democratici, solidarietà al presidente del Senato. I democratici sono stati e saranno sempre contro l'uso delle minacce e della violenza politica chiunque ne sia vittima". 

"Le minacce contro il presidente del Senato La Russa alimentano un clima di odio in una fase della nostra Nazione che richiede equilibro e pacificazione - dichiara in una nota Lucia Albano. deputata di Fdi -. Si tratta di simboli e richiami che fanno riferimento ad anni bui della nostra Repubblica e che tutti noi ci auguriamo di aver consegnato al passato. Dispiace constatare che le forze politiche di sinistra non abbiano condannato fermamente questi gesti e non si siano schierate a difesa delle istituzioni". 

Facebook Cambiare Rotta via degli Annibaldi-2

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