Le fiamme spazzano via il TMB Salario: "L'impianto non riaprirà"

L'impianto reso definitivamente inutilizzabile dall'incendio, la Sindaca Raggi: "Antieconomico rimettere in funzione sito destinato a chiusura"

Le fiamme dalla fossa di ricezione colma di rifiuti ai nastri con il TMB Salario ad uscire devastato dal rogo che lo ha investito nella notte tra lunedì e martedì appena trascorsi. 

Un incendio, le cui cause sono ancora tutte da accertare, che con molta probabilità ha di fatto cancellato il TMB Salario dalla lista degli impianti a servizio della Capitale: un sito che trattava circa un quarto dei rifiuti di Roma spazzato via dalle fiamme. Forse per sempre. 

Le fiamme spazzano via il TMB Salario

Il rogo ha infatti reso l'impianto di trattamento meccanico biologico definitivamente inutilizzabile, tanto che la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, non pensa ad una futura riapertura. 

"Il TMB Salario riaprirà? Evidentemente no, l'incendio lo ha reso inutilizzabile ed è sotto sequestro da parte della Procura: quindi tutto il tempo che gli inquirenti riterranno necessario tenerlo chiuso per effettuare gli accertamenti, l'impianto sarà chiuso. È assolutamente antieconomico rimettere in funzione un impianto che nelle nostre previsioni - ha detto la Sindaca a margine di un evento a Trastevere - avrebbe funzionato al massimo fino al 2019, o all'inizio del 2020, per poi essere chiuso". 

Un centro di riciclo creativo al posto del TMB Salario

Già perchè, nonostante un certo immobilismo, tra puzza negata e l'invocazione di nasi elettronici per capire la fonte dei miasmi denunciati dai residenti, negli impegni elettorali della Giunta Raggi, ribadito a più riprese, c'è anche la chiusura del TMB: una tecnologia obsoleta da superare con il sito al 981 di via Salaria che potrebbe in futuro ospitare un "centro per il riciclo creativo" - come annunciato proprio ieri dalla prima cittadina. 

Nelle intenzioni via dunque i rifiuti organici da quello stabilimento messo in funzione nel 2011 nel bel mezzo di abitazioni e uffici. 

Un proposito ribadito anche dal presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco: "Il TMB Salario non funzionerà più, sarà riconvertito così come Rocca Cencia, che vogliamo riconvertire al più presto. Non amiamo quel tipo di tecnologia" - ha detto ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'e' desta' di Radio Cusano Campus. 

Caudo: "Solo un folle riaprirebbe il Salario"

E sulla fine del TMB Salario ieri, proprio a margine delle operazioni per lo spegnimento del rogo, si era espresso il presidente del Municipio III, Giovanni Caudo: "I Vigili del Fuoco mi hanno detto che questo incendio è' stato di gran lunga peggiore di quello del 2015. Solo un folle ora potrebbe pensare di rimettere in piedi il TMB. Da parte nostra presidieremo contro ogni tentativo di riapertura. Per noi questo sito potrebbe diventare un impianto per la gestione dei rifiuti secchi" - ha detto il minisindaco. 

I residenti in protesta: "Lo vogliamo chiuso per sempre"

"Un impianto che vogliamo chiuso per sempre" - l'istanza che arriva dal territorio dopo il rogo e dopo otto lunghissimi anni di battaglie per la dismissione del TMB, "reo" di infestare l'aria di quel quadrante, abitato da oltre 40mila persone, con i suoi miasmi. 

Un obiettivo che ora residenti e Comitati vedono più vicino. Già in programma riunioni e presidi: "Il Salario non deve riaprire mai più" - dicono perentori davanti al cancello del TMB che fuma ancora. 
 

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