Domenica, 19 Settembre 2021
Politica Piazza del Campidoglio

L'ex Sindaco Marino contro tutti: "Orfini? Ha portato Pd a disfatta, dovrebbe dimettersi"

Tornato a parlare su Rai3 l'ex Primo Cittadino di Roma ne ha per tutti: dal caso della Panda Rossa al funerale del Casamonica. "Renzi: mal consigliato", "Su elicottero sbagliai a non accusare Difesa e Interno, i veri responsabili"

Dopo l'assoluzione dall'accusa di peculato, truffa e falso nell'ambito del processo sul caso scontrini e le consulenze della Onlus Imagine, l'ex Sindaco di Roma, Ignazio Marino, è un fiume in piena.

Il tornato chirurgo ospite della trasmissione "In 1/2 Ora" condotta da Lucia Annunziata ne ha per tutti: dal commissario del PD di Roma, Matteo Orfini, a Matteo Renzi e la Sindaca Raggi. 

IL CASO DELLA PANDA ROSSA - L'ex Primo Cittadino non dimentica nemmeno le forze politiche che lo avrebbero sottoposto "a sbeffeggio" dal giorno della sua elezione così come i giornali italiani e del mondo che "hanno aperto sulla farsa della mia Panda rossa che girava senza permesso". 

"Se l'immagini un sindaco che violava le norme della sua città. Certo - ha proseguito Marino - le multe arrivate le ho pagate perchè vanno pagate: ma ho un permesso con scritto 'Sindaco' e devo andare a vedere che sia scaduto invece di occuparmi di fatti della città?" - domanda ironico alla conduttrice.

ONORABILITA' LESA - "Per me l'onorabilità è il valore più importante, e quelle accuse così violente mi hanno ferito" - ha detto l'ex Sindaco.  

AUTO DI SERVIZIO E RIFIUTI - Poi sull'utilizzo delle auto di servizio e il rapporto con il "Re della monnezza", Manlio Cerroni, le critiche alla Sindaca Raggi. "Ero il sindaco di Roma che per la prima volta non usa le sue auto di servizio, Raggi oggi le usa". E sui rifiuti: "Una delle prime azioni della Sindaca è stata chiedere la riapertura del tritovagliatore che trattava circa 100 tonnellate di rifiuti al giorno di rifiuti, di proprietà dell'avvocato Cerroni e affittato ad un altro privato. Con la mia azione - ricorda Marino - l'ho chiuso perchè ho reso più efficienti gli impianti pubblici. Ma i privati perdevano 160mila euro al giorno"

L'ATTACCO AD ORFINI - Ma l'ex Sindaco Marino riserva l'attacco più duro "in casa", al cuore del Pd di Roma guidato dal commissario Matteo Orfini "che - incalza il chirurgo genovese - non ha mai amministrato nulla ed è stato eletto di fatto con una legge dichiarata incostituzionale". 

"Ha chiuso i circoli, e lasciato debiti e morosità. Ha portato il partito, che con me aveva vinto tutti i municipi, alla più grande disfatta della sua storia. Uno che fa così si dimette, invece lui rimane attaccato con l'Attak alla poltrona" - ha detto Marino che ritiene di essere caduto "non per la magistratura" ma per l'azione di Orfini che ha convocato gli assessori per farli dimettere e chiesto ai consiglieri di andare dal notaio. 

RENZI MAL CONSIGLIATO - Poi, nella lunga intervista, il passaggio su Matteo Renzi. "Credo che il presidente del Consiglio, che certamente è persona scaltra e intelligente, abbia zero informazioni sulle condizioni della città di Roma da un punto di vista economico e finanziario e sia stato molto mal consigliato. Però - prosegue Marino - con un dialogo col Sindaco avrebbe capito la situazione della Capitale e sarebbe stato uno dei miei principali sostenitori". 

IL FUNERALE CASAMONICA - Ma dell'epoca Marino, tra scontrini e Panda Rossa, c'è anche chi ricorda l'episodio del funerale show di Vittorio Casamonica con la colonna sonora de Il Padrino di sottofondo e soprattutto il lancio di petali da un elicottero poi risultato "non autorizzato al volo o al sorvolo della città di Roma". 

"Un errore lo feci: non accusai subito i responsabili" - ha detto Marino sottolineando come il controllo dello spazio aereo "di una città che ospita il Papa, mentre tutto il mondo teme gli attentati dell'Isis", sarebbe spettato a Ministero della Difesa e Ministero dell'Interno. Affermazione che ha trovato la pronta replica della Ministra della Difesa, Roberta Pinotti: "Che Marino accusi la Difesa di non avere controllato spazio aereo di Roma quando spetta a Ente civile pone dubbi sulle sue competenze" - ha scritto laconica e piccata su Twitter. 

Insomma riabilitato e rincuorato dopo la recente assoluzione - "perché il fatto non costituisce reato" in merito alla vicenda della Onlus Imagine, e "perché il fatto non sussiste" per quanto riguarda la contestazione di peculato - l'ex Sindaco di Roma torna sulla scena pronto a scardinare gli equilibri di un partito, il Pd, nel quale, a partire dalla campagna elettorale senza simbolo, sembra a dire il vero non essersi mai trovato troppo a suo agio. 

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