Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Criminalità a Roma, Alemanno: "Tra le città più sicure d'Italia"

E' il commento del primo cittadino di fronte ai dati forniti ieri dal Viminale sul numero di reati nelle città (province) italiane

Roma è sicura, a danneggiarla, più che la gestione, è l'informazione. Anzi, la mala informazione. Non ha dubbio il sindaco Alemanno di fronte ai dati del Viminale sul numero di reati commessi nelle principali città italiane. Roma "è una delle metropoli più sicure a livello europeo e lo è sicuramente a livello nazionale". Non tutti però sono d'accordo e i numeri, forse, se anche non apocalittici, certo danno un quadro meno roseo. La capitale infatti è al quinto posto, in una classifica di un centinaio di province, con i suoi 6.138 reati ogni 100 mila abitanti nell'anno 2011. Se invece si considera il totale, con un 275.434 di reati (e un aumento dell'8% rispetto al 2010) sale al secondo posto, dietro solo a Milano.

Dati che certo acquistano sfumature di significato differenti a seconda degli aspetti che si vogliono mettere in risalto. "Milano - ha commentato il sindaco - ha un numero di reati in cifra assoluta superiore a quelli di Roma, nonostante abbia una provincia molto più piccola" e ancora "in termini di aumento dei reati, tra il 2010 e il 2011 Roma cresce dell'8%, una percentuale che è superiore a quella della media nazionale, ma che rispetto ad altre 15 provincie è nettamente in calo".

Un gioco di confronti insomma che rischia di trascendere la realtà. Roma non sarà il "far west" ma certo non è a prova di reato. Per il sindaco però c'è chi esagera e chi, come sempre, cavalca l'onda polemica. "Se si leggono le cronache di alcuni giornali la situazione viene presentata in maniera totalmente capovolta" dichiara Alemanno "con le cronache romane che drammatizzano la situazione della nostra città, come se fosse quella che versa in condizioni peggiori".

"E, nemmeno a dirlo, grazie alle solite scomposte e deliranti dichiarazioni di alcuni esponenti di secondo piano del Pd - sottolinea Alemanno -, si attribuisce la responsabilità di questa situazione all'amministrazione capitolina". E qui il sindaco ha i suoi numeri. "Durante la nostra amministrazione si è registrato un netto calo dei reati proprio sul territorio del comune di Roma: infatti dal 2007 al 2011 i reati nella nostra città sono calati da 225.774 a 194.945, con una riduzione del 14%".

"Queste considerazioni - specifica il primo cittadino della Capitale - non sono fatte per difendere l'operato dell'amministrazione ("anche all'ultimo dei romani è evidente lo sforzo compiuto in questi anni dall'amministrazione capitolina sul versante della sicurezza, nonostante i poteri sempre più limitati che i comuni hanno su questo tema"), ma per correggere "l'immagine sbagliata che viene data della nostra città attraverso la propaganda fuorviante e spesso becera, fatta dall'opposizione di sinistra, enfatizzata in modo parossistico da alcuni organi di informazione".



 

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