Parchi e aree verdi di Roma, la manutenzione che non c'è: dopo il lockdown è giungla capitale

La Sindaca aveva promesso che alla riapertura Roma sarebbe stata più bella. Finito il lockdown parchi, giardini e ville storiche, si presentano come foreste impraticabili. Non mancano le proteste

Nella foto il parco Sbragia/FAO a San Paolo

La sindaca aveva annunciato, durante il lockdown, che i giardinieri erano in azione. Aveva elencato alcuni interventi messi in campo, lasciando presagire che la situazione fosse sotto controllo. 

La promessa disattesa

“In questi giorni di chiusura legata all’emergenza Covid-19 – aveva dichiarato la prima cittadina sul proprio profilo facebook - abbiamo avviato un'operazione di manutenzione nei parchi e nelle ville storiche di Roma. Interventi di pulizia, sfalcio e potature delle piante, che renderanno il nostro patrimonio verde ancora più bello sicuro, in modo da accoglierci al meglio al momento della riapertura”. La realtà che si è presentata ai romani è ben diversa.

Il parco dimenticato

I cittadini stanno già inoltrando segnalazioni sullo stato in cui versano le aree verdi presenti nel proprio quartiere. E' ad esempio il caso di San Paolo dove vengono  segnalate le condizioni pietose in cui versa la principale area verde. Il parco FAO, intitolato a Giancarlo Sbragia, “è un parco degli orrori” ha sottolineato Stefania Ercolani, presidente del Comitato di quartier Insieme per San Paolo. L’area verde “è invasa dai rifiuti” che, com’è stato documentato anche con scatti fotografici, “è presente ovunque, anche tra gli alberi”. I cittadini hanno “sollecitato via email, giorni addietro, l’assessorato all’Ambiente” a fare una serie d’interventi. Sfalci, potature, sistemazione del percorso salute, rimozione degli arredi ammalorati. Non è stato fatto nulla.

Lavori fermi a Parco Nemorense

La situazione non cambia in prossimità del centro. Parco Nemorense, la storica area verde del quartiere Trieste, è ancora chiusa. “Il decreto del governo ha dichiarato lo sblocco dei cantieri dal 4 maggio, ma al Parco Nemorense non si è visto nessuno - ha sottolineato l’assessore all’Ambiente del Municipio II Rino Fabiano- Per questo io e il presidente della commissione Ambiente, Andrea Rollin, abbiamo mandato due note al direttore Calzia e all'assessore alle Politiche del Verde del Comune di Roma, Laura Fiorini, per conoscere l'effettiva data di ripresa dei lavori”. La vicenda di quel parco è complessa ed infatti la sua chiusura risale all’11 novembre 2019. Il Dipartimento Ambiente aveva anche predisposto un progetto di riqualificazione da 400mila euro ma i lavori sono andati avanti a singhiozzo. Si sono interrotti durante il lockdown e, fatto poco incoraggiante, non sono più ripartiti.

Una desolazione generalizzata

L’opposizione in Campidoglio punta il dito contro l’amministrazione Raggi. “I parchi di Roma sono in una situazione disperata. Erba alta e degrado diffuso ovunque” hanno sottolineato le consigliere democratiche Ilaria Piccolo e Valeria Baglio, puntando il dito anche verso la cattiva gestione di aree di straordinario pregio. “Da Villa Pamphili a Colle Oppio” sottolineano le due consigliere “Roma è invasa da arbusti ed erbe infestanti” ed anche le aree cani “sono per lo più impraticabili”. Per questo viene lecito domandarsi “come mai la Giunta capitolina non abbia programmato con anticipo degli interventi di sfalcio in vista della riapertura dello scorso 4 maggio”.

La propaganda grillina

Ai rilevi sollevati ha indirittamente provato a replicare l’assessora capitolina Laura Fiorini. La titolare della delega all'Ambiente ha infatti spiegato che una parte del personale in forze al Servizio Giardini è stato impiegato, durante la fase 1,  nella pulizia delle strade e che  “le ditte esterne nel periodo del lockdown hanno sospeso gli interventi”. Non si comprende allora perché, la Sindaca, il 20 aprile abbia promesso che, al momento della riapertura, avremmo ritrovato “ il nostro patrimonio verde ancora più bello e sicuro”. Le proteste dei cittadini, dei comitati di quartiere e dei rappresentanti delle opposizioni, sono destinate a proseguire. Il Campidoglio, correndo ai ripari, ha annunciato una “riapertura graduale” dei 1600 parchi cittadini. Ma anche tra quelli già fruibili ce ne sono alcuni che, oggi, versano in condizioni tutt’altro che apprezzabili. I giardineri assunti dal Comune di Roma, nelle prossime settimane, saranno chiamati a fare un lavoro straordinario. Prima che arrivino le piogge e che l'erba, già molto alta, superi il metro d'altezza. 

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