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Rapina Isola Sacra: per la barista si va verso il riconoscimento della legittima difesa

La ricostruzione, se confermata dalla Procura di Civitavecchia, porterà alla richiesta di proscioglimento della donna. Intanto e' in carcere Christian Ferreri, il complice di Musso, fermato poco dopo il tragico tentativo di rapina

Omicidio volontario, ma in presenza di legittima difesa. Non sembrano esserci dubbi sulla dinamica della rapina a Fiumicino finita nel sangue giovedì sera: la barista romena Alina Elisabeta Racu si sarebbe avventata su Manuel Musso, uno dei ladri, uccidendolo a coltellate, per difendere la sua incolumità. Ricostruzione, se confermata dalla Procura di Civitavecchia incaricata delle indagini, che portera' alla richiesta di proscioglimento della donna.

Intanto e' in carcere Christian Ferreri, il complice di Musso, fermato poco dopo il tragico tentativo di rapina. Domani il Gup di Civitavecchia si pronuncera' sulla richiesta di convalida del fermo, fatta dal pm Alessandro Gentile, e sulla contestuale emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Ferreri e' accusato di cinque reati: concorso in tentato omicidio, quello ai danni della barista, rapina aggravata, lesioni volontarie, porto illegale della pistola, con matricola abrasa, che impugnava e ricettazione non solo dell'arma ma anche dell'auto, rubata, usata durante il tentativo di rapina.

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