Musicista pestato a Monti: un'assoluzione e due aumenti di pena in appello

Alberto Bonanni fu picchiato violentemente il 26 giugno del 2011. Tredici anni di reclusione per Di Perna e Bottigliero. Il capo d'imputazione è ora di "tentato omicidio"

Da "lesioni gravissime" a "tentato omicidio". Con questa motivazione il collegio d'appello ha disposto l'aumento da nove a tredici anni e mezzo di reclusione per Massimiliano Di Perna e Gaetano Brian Bottigliero, mentre ha assolto con formula dubitativa Gianluca Biscossi. I tre sono accusati di aver pestato la notte del 26 giugno 2011 il cantante Alberto Bonanni. Le violenze avvennero nel Rione Monti dopo che il giovane aveva terminato di esibirsi con il suo gruppo in un locale del quartiere del Centro Storico. Al Di Perna è contestato anche il reato di minacce.

PRIMO GRADO DI GIUDIZIO - Tutti e tre, al termine del processo di primo grado, nell'aprile 2013, erano stati condannati a nove anni di reclusione ciascuno. Il processo per l'aggressione al musicista era stato diviso in due parti. Nel giudizio di primo grado era stato assolto con formula piena un quarto imputato Emiliano Brugnoli, mentre altri due, Carmine D'Alise e Christian Perozzi, furono condannati con rito abbreviato a nove anni di reclusione ciascuno. Pena confermata nel giudizio di secondo grado e sui cui pende un ricorso in Cassazione.

AVVOCATO MONDANI - Commentando l'assoluzione di Biscossi l'avvocato Federica Mondani, rappresentante di parte civile, ha detto di essere soddisfatta per il riconoscimento del reato di tentato omicidio nei riguardi dei due condannati, mentre è rimasta sorpresa per quanto deciso nei riguardi di Biscossi.

I FATTI - La sera del 26 giugno, Alberto Bonanni aveva appena finito di suonare, con il suo gruppo, in un locale del rione Monti e si intrattene in strada a chiacchierare con gli amici. Un residente, il pittore Massimiliano Di Perna, infastidito dagli schiamazzi scese in strada ed intimò ai ragazzi di smetterla. La situazione precipitò immediatamente: il musicista venne circondato e pestato in maniera brutale. Il tutto mentre Di Perna incitava il resto del branco a colpire il giovane sempre più forte.

LO STATO DI SALUTE - Le condizioni di Alberto Bonanni apparvero sin da subito disperate: fratture multiple alla faccia, al naso e all'orbita destra. Nei giorni immediatamente successivi all'aggressione si diffuse addirittura la voce della sua morte. Il decesso del ragazzo viene smentito, ma il giovane entrò in coma e da quel giorno vive in stato vegetativo all'ospedale di Subiaco.

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