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Natale in lockdown, da oggi in primi divieti: spostamenti fuori regione vietati. Zona rossa da giovedì

Da oggi, come previsto nel dpcm del 3 dicembre, stop agli spostamenti fuori regione. Giovedì invece scatterà la zona anche a Roma

Per le feste di Natale e Capodanno tutta Italia, e quindi anche Roma il Lazio, saranno inserite in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, mentre varranno le regole della zona arancione per i restanti giorni. Queste le regole del nuovo decreto Natale che vanno a sommarsi a quanto già previsto dal Dpcm del 3 dicembre. E proprio secondo quanto previsto in quel provvedimento dalla mezzanotte di oggi, 21 dicembre, è scattato lo stop agli spostamenti tra regioni.

Cosa prevede il decreto Natale

I giorni in zona rossa sono il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021. Si potrà uscire per andare nei negozi o a Messa o per fare attività motoria. Sempre con l'autocertificazione. I giorni in zona arancione sono 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021. I romani però entro il 24 possono comunque raggiungere la propria seconda casa nel Lazio con libertà.

Gli spostamenti nelle seconde case 

Da oggi come detto vige invece il divieto di recarsi nelle seconde case in un'altra regione: uno stop che sarà in vigore dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Il divieto varrà anche per le seconde case che si trovino in un altro comune (sempre all'interno del Lazio), nei giorni 25 e 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021. Inoltre, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio non può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un'altra regione, nello stesso periodo. Il divieto di uscire dalla propria regione vale quindi per tutto il periodo. Chi si trova fuori dalla propria regione può sempre far ritorno nella propria abitazione, domicilio o residenza fino al 23 dicembre.

Quando vale la zona gialla 

La zona gialla, ricordiamo, vale dal 21 al 23 dicembre. In questi tre giorni sarà comunque vietato circolare dalle 22 alle 5 se non per comprovati motivi di necessità e urgenza, salute o lavoro e con autocertificazione; nelle altre ore è possibile spostarsi senza autocertificazione. I negozi di ogni tipo sono aperti, restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, musei e mostre; La capienza del trasporto pubblico sarà ridotta del 50%, mentre bar e ristoranti chiudono alle 18.

La zona rossa dal 24 al 27 dicembre

La zona rossa sarà proclamata sull'intero territorio nazionale dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, tranne che nei giorni 28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, quando sarà in vigore la zona arancione. Nei giorni 24, 25, 26 e 27 dicembre ristoranti, bar e negozi saranno chiusi tutto il giorno tranne gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai e quelli di generi di prima necessità. Non si potrà uscire di casa se non per ragioni di necessità e urgenza ma sarà consentita per una volta al giorno l'uscita di due persone per fare visita a parenti o amici (ma si dovrà tornare a casa entro le 22). Non rientrano nel limite di due persone i minori di 14 anni e chi vive in comuni con meno di 5mila abitanti potrà spostarsi entro un raggio di trenta chilometri; questi spostamenti si possono effettuare con l'autocertificazione.

In questi giorni si può andare dal parrucchiere, mentre i centri estetici sono chiusi. Si possono fare attività motoria e sportiva individuale all’aperto. Si può comprare cibo da asporto fino alle 22 — ma non consumarlo vicino al locale — e ordinare cibo per la consegna a domicilio.

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Zona arancione e rossa: le regole dal 28 dicembre al 6 gennaio

Nella zona arancione, in vigore dal 28 al 30 dicembre e il 4 gennaio, i negozi aperti fino alle 21 mentre bar e ristoranti sono chiusi (ma c'è il sì al cibo da asporto fino alle 22 e alla consegna a domicilio). Anche in questi giorni sarà possibile recarsi a fare visita a parenti amici (ma non più di due persone) dentro la propria Regione. Si potrà uscire dal proprio Comune (che non superi i 5.000 abitanti) non oltre i 30 chilometri.

Quindi i residenti nei piccoli comuni del Lazio potranno spostarsi in altri comuni vicini (ma non nei capoluoghi). Un residente a Tolfa, comune di 4mila abitanti, potrà spostarsi liberamente a Civitavecchia, comuni non capoluogo che rientrano in una distanza non superiore a 30 chilometri. 

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Serve l'autocertificazione

Per spostarsi, inoltre, bisognerà munirsi della nuova autocertificazione, praticamente identica a quella che accompagnava il Dpcm del 3 dicembre, salvo l'esclusione nel testo della Regione in cui ci si sta dirigendo perché proibito dalla nuova norma. Confermate le sanzioni per eventuali violazioni, che potranno essere contestate anche nei giorni successivi al controllo. Gli spostamenti sono, ovviamente, concessi anche per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o salute.

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