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Immagine di archivio

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Torre Spaccata, è fatta! il Comune dice ‘sì’: il quartiere entra a far parte del settimo municipio

L’iniziativa, partita dai cittadini nel maggio del 2018, si è conclusa giovedì sera con la votazione in Campidoglio. La delibera è stata approvata con i soli voti del M5s

È fatta! Il quartiere Torre Spaccata entra a far parte del VII municipio. Lo ha stabilito il voto dell’aula Giulio Cesare nel tardo pomeriggio di giovedì con il parere favorevole dei soli consiglieri pentastellati, contrari gli altri partiti. Esultano i residenti del quartiere che aspetteranno la fine dell’emergenza sanitaria per un brindisi di festeggiamenti e che vedono raggiunto un obiettivo perseguito da anni. Ad esprimere soddisfazione anche il M5s delle Torri: “In prima fila per rispondere alle istanze dei cittadini”.

Dal 2018 ad oggi, i passaggi che hanno portato all’annessione al settimo

Quando il comitato di quartiere, nell’ottobre del 2018, ha organizzato un’assemblea per presentare l’intenzione di attivarsi affinché Torre Spaccata si staccasse dal sesto municipio per un passaggio al settimo, sembrava una proposta troppo ambiziosa se non inverosimile. Da quell’incontro nei locali della parrocchia ‘San Bonaventura’ è nato un iter molto serrato che ha visto l’avvio di una petizione. Ci sono voluti molti mesi affinché la raccolta firme che ha raggiunto 1500 sottoscrizioni raggiungesse le aule deputate. E così, dopo alcuni incontri e commissioni, la proposta di delibera è stata votata dai consigli del sesto e del settimo municipio. Durante la votazione in viale Cambellotti (sesto municipio) il M5s a favore, il PD non ha partecipato al voto spiegando di far conoscere ai cittadini la possibilità di andare a referendum. La tenacia del comitato è stata premiata con la votazione di giovedì sera. Tra le motivazioni che hanno portato il comitato ad avanzare questa proposta, figurano la lontananza territoriale del quartiere dagli uffici del sesto municipio (a Tor Bella Monaca) e di contro la notevole vicinanza con il municipio di Cinecittà che dista pochi chilometri e anche le istanze non raccolte da parte delle istituzioni negli ultimi 15 anni.

Esulta il comitato di quartiere Torre Spaccata

“Ieri è stata una giornata storica per Torre Spaccata, abbiamo raggiunto un obiettivo tanto agognato da tutti, da diversi anni. Mi sento di ringraziare l’Assemblea Capitolina che ha votato la proposta, in particolare il Presidente della Commissione Statuto, Angelo Sturni, per aver esposto a tutta l’assemblea le motivazioni che hanno spinto i cittadini di Torre Spaccata a tale richiesta” ha detto al nostro giornale Bruno Di Venuta del comitato di quartiere. “Devo evidenziare solo una delusione nelle argomentazioni esposte dall’opposizione, in particolare quella del consigliere Bugarini del PD nella quale sono state indicate inesattezze sul ruolo geografico e storico del nostro quartiere e che dimostrano di non aver mai vagliato o interpretato nel modo corretto tutta la documentazione presentata anche in Commissione – ha concluso Di Venuta -  Torre Spaccata è Roma, forse una partecipazione ai nostri incontri pubblici, una presenza diretta sul territorio o contattare i colleghi di partito residenti,  avrebbe chiarito molti dubbi sulle esigenze e sul ruolo del nostro quartiere.

M5s Torri: "Abbiamo risposto alle istanze dei cittadini"

Anche il Movimento Cinque Stelle di viale Cambellotti ha commentato con entusiasmo l’approvazione della delibera ringraziando i colleghi del consiglio comunale: “Un lavoro che abbiamo svolto anche grazie alla collaborazione del settimo municipio, a dimostrazione che il Movimento risponde alle esigenze dei cittadini” ha detto Alberto Ilaria, presidente del consiglio del sesto municipio che ha voluto sottolineare l’atteggiamento del Partito democratico che non ha votato a favore della delibera.

Che cosa succede adesso?

Dopo la linea di indirizzo dettata dal consiglio comunale nella seduta di giovedì, la palla passa agli uffici per adempiere alle procedure amministrative che andranno a concludersi entro le prossime elezioni. Abbiamo raggiunto Angelo Sturni, presidente della commissione statuto del Campidoglio che ha spiegato: “Si tratta di un territorio che transita da un municipio all’altro favorendo la riunificazione del quartiere ‘Don Bosco’. Un’iniziativa che è partita dal basso con la petizione, strumento di democrazia diretta, alla quale abbiamo dato sostegno. È stato mandato messaggio importante”.

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