Martedì, 22 Giugno 2021
Tor Bella Monaca Tor Bella Monaca / Via Acquaroni

Asilo nido chiuso da maggio per amianto: cresce la rabbia dei genitori

Il gruppo dem di viale Cambellotti ha chiesto consiglio straordinario

E’ ancora chiuso l’asilo nido comunale “L’anatroccolo” di via Acquaroni a Tor Bella Monaca nel Municipio Roma VI. Da maggio. E dopo la rabbia dei genitori esplosa nei giorni scorsi con una protesta pacifica a largo Mengaroni, anche il gruppo dem di viale Cambellotti ha battuto i pugni sul tavolo chiedendo la convocazione di un consiglio straordinario per affrontare la questione. Il consiglio è stato poi calendarizzato per la prossima settimana. 

Dalla chiusura alla protesta

Era lo scorso 8 maggio quando il nido di via Aquaroni ha chiuso a causa della presenza di amianto. “Da quel momento – ha spiegato Laura, una mamma – abbiamo iniziato a intavolare un discorso con il Municipio che dura ancora oggi ma che è consistito in un rimpallo di responsabilità che non ha portato a nulla di fatto”. Il disagio per i genitori è notevole: “Lavoriamo tutti e tutto il giorno, non abbiamo alternative ma le strutture che ospitano i nostri figli non sono adeguate”. L’anatraccolo ha la disponibilità per 65 bambini: “I bambini iscritti fino allo scorso anno scolastico erano 48 poi a settembre ci sono stati i nuovi iscritti (17), tutti sono stati collocati in altre strutture come la scuola materna di via Panzera e l’asilo Mago Merlino di Fontana Candida”. Ed è qui che i genitori raccontano i disagi principali: “Nella struttura di via Panzera i bambini stanno tutti insieme, chi mangia, chi dorme non sono divisi per età: 31 bambini nella stessa stanza; a Fontana Candida invece la caldaia funziona a tratti e ospita bambini che hanno ancora il pannolino, lavarli è complicato". Non si arrendono le mamme e annunciano: "Andremo in Municipio quando si svolgerà il consiglio".

"Un consiglio straordinario per fare chiarezza"

E' il gruppo del partito democratico delle Torri che ha già supportato la protesta dei genitori nei giorni scorsi a chiedere la convocazione di un consiglio straordinario. "Da 6 mesi i bambini e le loro famiglie attendono una decisione da parte dell'attuale amministrazione che invece tarda ad arrivare. Le notizie che arrivano sono contraddittorie e non esaustive per la risoluzione del problema", hanno commentato dal gruppo dem. "E' proprio per chiarire una volta per tutte modi e tempi dell'intervento - concludono Nanni, Compagnone e Gasparutto -  che abbiamo chiesto questa seduta straordinaria di consiglio, in modo che se ne possa discutere apertamente ed in modo trasparente alla presenza delle famiglie coinvolte in questa vicenda, ennesima prova d'inerzia dell'attuale governo cittadino e municipale". 

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