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San Giovanni, il Comune vuole una ciclabile anche su via Magna Grecia: "Si può fare eliminando la doppia fila"

Al vaglio una pista da unire a quelle di via Taranto e via La Spezia. Stefàno (M5s): "Vogliamo ridurre la sezione stradale"

Via Magna Grecia. Foto google map

Ci sono cittadini furiosi per le code su via Taranto e via la Spezia. Ma ci sono anche residenti preoccupati per la sicurezza delle strade di San Giovanni. Soprattutto nel tratto compreso tra piazzale Appio e via Cilicia.

L'alta velocità

"San Giovanni è come diviso in due da una sorta di autostrada urbana, che passa per via Magna Grecia e si attesta su piazza Galeria. Lì c'è un problema di sicurezza a cui abbiamo chiesto di provvedere in tanti modi che abbiamo sintetizzato in un esposto" ha ricordato Annabella D'Elia, presidente del comitato Mura Latine.

Le richieste dei residenti

Tre le proposte, quella di lavorare sui tempi semaforici, ma anche d'installare pannelli dissuasori elettronici ed installando sistemi di controllo della velocità "perchè non è realistico pensare di sistemare una pattuglia della municipale ad ogni incrocio" hanno ribadito gli attivisti del comitato. Tra le richieste, ascoltate in commissione Mobilità, ha fatto breccia soprattutto quella di estendere la ciclabile presente su via La Spezia e via Taranto. La cui realizzazione, ha comportato modifiche alla viabilità fortemente contestate da quanti restano incolonnati in auto.

Una strada molto ampia

"E' vero che nelle ore in cui non c'è traffico, via Magna Grecia diventa una sorta di autostrada urbana. Succede anche perchè è molto ampia e, gli automobilisti, non hanno la percezione di superare i limiti di velocità" ha riconosciuto il presidente di Commissione Enrico Stefàno, sostenitore del progetto di mobilità di via La Spezia e favorevole anche alla richiesta di prolungare la ciclabile.

Una ciclabile su via Magna Grecia

"Il nostro obiettivo è quello di ridurre la sezione stradale che su via Magna Grecia, ripeto, è ampia. Possiamo farlo, nel tratto compreso tra piazzale Appio e piazza Tuscolo, andando ad eliminare semplicemente le auto in doppia sosta -ha spiegato Enrico Stefàno. Dopo non sarebbe più possibile, è stato chiarito nel corso della commissione, perchè ipotizzando una ciclabile per ogni senso di marcia, in via Acaia, quindi dopo piazza Tuscolo, resterebbe uno spazio di poco superiore ai tre metri. Troppo poco per garantire la sopravvivenza delle attuali due corsie. Cosa fare quindi?

I propositi e la campagna elettorale

"Sono stati già presentati progetti per una ciclabile transitoria tra largo Brindisi e piazza Tuscolo e per una "zona 40" che arrivi fino all'intersezione con via Cristoforo Colombo" ha ribadito, a scanso di equivoci, il presidente della commissione Mobilità. I tempi di realizzazione non sono però chiari. Difficile, sulla scorta delle proteste che quotidianamente fanno pervenire gli automobilisti incolonnati su via Taranto, che si punti a realizzarla prima delle elezioni. Difficile ma, nella modalità transitoria, non è tecnicamente impossibile. Alla Sindaca l'onere di avallare l'operazione.

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