Martedì, 26 Ottobre 2021
Torpignattara Quadraro / Viale dell'Acquedotto Alessandrino

Parco Sangalli, il comitato torna all'attacco: "E' una discarica, ridateci il mercato"

L'ennesimo appello al municipio: "Serve manutenzione per l'area. Con le bancarelle del mercato era un gioiello"

Il 25 agosto l'ultima pulizia straordinaria, perché dopo due mesi di immobilismo l'area era ridotta a una discarica. Siamo al parco Sangalli, a ridosso dell'Acquedotto Alessandrino. Qui il comitato di quartiere combatte una battaglia che non vede fine: chiede di tornare a organizzare il mercato contadino della domenica, come sperimentato da febbraio 2015 al giugno 2016 tra bancarelle con prodotto agricoli a chilometro zero e attività di pulizia svolte da disoccupati retribuiti dal comitato. Un'occupazione sana dell'area verde che ha portato decoro e fruibilità. La pratica si è fermata per questioni burocratiche. E il municipio nonostante le dichiarazioni di intenti non si è mosso per sbloccare le procedure. Così il parco non lo accudisce più nessuno.  

Con un lungo comunicato stampa il Cdq ricorda i bei tempi che furono: "Di fronte a questa situazione che sembra senza ritorno e di fronte all’amnesia di un quartiere che non ricorda neanche cosa è successo 2 giorni prima, ricordiamo che questo parco dal Febbraio 2015 al Giugno 2016 è stato un piccolo gioiello. Pulito, frequentato, animato: un vero punto di ritrovo e cuore pulsante del territorio. Quello che dovrebbe essere sempre". Poi invita l'amministrazione locale a prodigarsi per risolvere la questione. 

"Siamo convinti che cancellate e telecamere non siano necessarie - scrivono nella nota diffusa su Facebook - basta la manutenzione e l’animazione del parco per fare deterrente al cattivo uso. Lo ripetiamo: non sono opinioni, ma considerazioni che nascono da risultati concreti, dati di fatto non contestabili. Per questo motivo torniamo di nuovo a chiedere che si cambi rotta. Che si riattivi il Mercato Contadino (e non a Largo Pettazzoni, ma sul Parco, con la modalità già sperimentata nel 2015) e che si riattivi il progetto Community Value per garantire manutenzione costante, lavoro per le categorie più fragili della popolazione, animazione culturale. Noi non chiediamo nulla per noi. Abbiamo già donato i progetti a suo tempo. Il Municipio deve solo riavviarli. A patto che abbia la volontà e, aggiungiamo, la modestia di dare ascolto a chi sul territorio ci lavora da sempre".

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