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Nuovi varchi sul 'lungomuro' di Ostia, il Pd: "Battaglia per ambiente e legalità"

D'Ausilio: "Delega dell'ufficio al demanio marittimo al X Municipio è fallita. Ora torni all'Amministrazione centrale". Sabella: "Aprire i varchi sul litorale è non solo possibile, ma anche necessario, indispensabile"

Un anno dopo l'apertura i due varchi sul Pontile di Ostia, in estate si apriranno altre brecce sul 'lungomuro'. Via recinzioni e muri. Accesso più semplice e segnale, forte, per la lotta alla malavita locale. Questo, in sintesi, è quanto prevede il documento approvato dall'Assemblea Capitolina del Pd e presentato in Campidoglio.

Il Gruppo del PD di Roma, ritiene che aprire gli accessi al mare in questo momento, sia quindi un messaggio chiaro e concreto per far capire a tutti che a Ostia le cose devono cambiare, "nel segno della legalità e dei diritti dei cittadini con coraggio e determinazione". Il PD, in attesa dell'approvazione del PUA (Piano Urbano Arenili), ritiene "necessario che prima dell'inizio della stagione estiva, siano aperti i varchi per il libero accesso al mare, nella parte centrale della spiaggia di Ostia, dove l'esigenza è più forte e il mare inaccessibile".

L'approvazione del documento del PD nell'Assemblea Capitolina, dà forza all'Amministrazione per procedere. "Dopo mezzo secolo i cittadini romani potranno accedere liberamente alla spiaggia di Ostia, come avviene in tutto il mondo, per godere di un bene ambientale come previsto dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato – commenta in una nota il Presidente della Commissione Ambiente e litorale Athos De Luca - . Un diritto che fino ad oggi non è stato rispettato per la resistenza dei titolari degli stabilimenti in concessione e la debolezza delle istituzioni".

>>> LA MOZIONE DEL PD <<<

Il PD è convinto che "i titolari degli stabilimenti comprenderanno che rendere accessibile e vivibile la spiaggia tutto l'anno è un diritto dei cittadini, ma anche un vantaggio per incrementare le loro attività. Questa è una battaglia in difesa dell'ambiente e dei diritti costituzionali ma anche una battaglia di legalità rispetto ai fenomeni di malavita diffusi ad Ostia, di fronte ai quali le istituzioni non possono arretrare neppure di un millimetro, altrimenti mostrerebbero un cedimento alle lobby e legittimerebbero l'illegalità".

A sostenere la tesi dei dem, anche il consigliere capitolino del Pd Francesco D'Ausilio: "Nel 2011 l'Assemblea Capitolina in un eccesso di 'federalismo municipale' e con un intento positivo, delegò le competenze sul demanio marittimo di Roma Capitale al X Municipio. Dobbiamo ammettere che quell'esperienza è fallito. Non c'è Municipio che allo stato attuale, con le risorse e gli strumenti disponibili, abbia l’autorevolezza per gestire competenze tanto delicate, su cui sono tanto pervasivi gli appetiti della criminalità. Per questo urge che l'Amministrazione torni a gestire direttamente gli uffici del demanio marittimo con risorse adeguate al momento che stiamo vivendo".

Quella del Pd è una battaglia "necessario" e "indispensabile" anche per l'assessore alla Legalità di Roma Alfonso Sabella, delegato al litorale di Ostia: "Stiamo valutando quanti, in base allo stato delle concessioni e alla situazione giuridica abbastanza complessa. L'impegno indubbio dell'amministrazione ad aprire altri varchi entro l'inizio della stagione balneare".   

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