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Stazione Jonio, "parcheggio come box privato": un ignoto contro i "furbetti"

Nel multipiano di via Gran Paradiso un cittadino ha affisso alcuni cartelli di segnalazione agli addetti di Atac: "Macchine ferme da giorni, penalizzano utenti metro B1"

Il parcheggio di scambio di Stazione Jonio, capolinea della metro B1, utilizzato come se fosse un box privato con alcuni utenti a posizionare pure le automobili in modo irregolare "costringendo" gli altri a posteggiare nella stessa modalità.

E' questa la denuncia di un ignoto cittadino che, probabilmente vessato dalle sanzioni per aver sconfinato gli stalli, ha deciso di far sentire la propria voce affiggendo alcuni cartelli sulle pareti del posteggio. Destinatari dell'insolita missiva gli addetti di Atac, nel mirino invece coloro che, magari avendo l'abbonamento e dunque la possibilità di lasciare la propria vettura in sosta senza dover pagare, approfittano di un vero e proprio posto auto coperto. 

"Vorrei sensibilizzare i controllori che fanno multe con disinvoltura ad informarsi perchè la gente posiziona male la macchina. Non si sono forse accorti anche loro che ci sono macchine con due dita di polvere eternamente allo stesso posto, che hanno quindi approfittato di un bene come se fosse un box privato"  - si legge sul cartello affisso nel multipiano di via Gran Paradiso, 246 posti auto e 57 per le moto inaugurato il 21 aprile 2015

La richiesta ad Atac è quella di prendere provvedimenti seri "contro - si legge nei manifestini - i furbetti del quartierino" accusati di penalizzare "noi poveri mortali che - aggiunge l'ignoto cittadino - di quel parcheggio abbiamo bisogno".
 

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