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Casale Garibaldi: arriva la promessa dello sblocco dei fondi

Una delegazione, ricevuta dall'Assessore al Bilancio Cetica, ottenere la promessa che in tempi brevi saranno saldate le fatture relative al restauro del casale

La manifestazione di questa mattina, inscenata dalla pletora di associazioni e volontari che orbitano intorno alla Città dell’Utopia, ha sortito l’effetto sperato. A darcene conto, ancora una volta, è il Presidente Catarci, presente insieme a decine di persone, al presidio sotto la Regione Lazio.

PROMESSO LO SBLOCCO DEI FONDI. “Al termine di una colorata e sonora mobilitazione davanti alla sede della Giunta regionale dimissionaria, una rappresentanza del Servizio Civile Internazionale (SCI) e delle altre associazioni che animano Casale Garibaldi è stata ricevuta dallo staff dell’Assessore al Bilancio Cetica – fa sapere il Minisindaco -  Si è assicurato che si procederà in tempi brevi al pagamento delle prime fatture del progetto riguardante il restauro del Casale settecentesco, ma non è stata fornita nessuna documentazione scritta rassicurante per il futuro né qualche plausibile spiegazione per le assurde vicende dei mesi passati.”
In ogni caso, la promessa è stata fatta ed ora, il cantiere, potrebbe riprendere le lavorazioni, completandole in tempi ragionevoli per poi riconsegnare, integralmente, il Casale ai suoi legittimi assegnatari.

UN BUON AUSPICIO. “Finalmente, dopo mesi di silenzio in cui la Giunta regionale non ha nemmeno risposto alle note inviate, sembra che la mobilitazione odierna abbia riavviato l’iter – conferma Catarci-  cosa su cui vigileremo nei prossimi giorni. Sarebbe di buon auspicio, visto che oltre al progetto del Casale ci sono altre importanti realizzazioni – come ad esempio la sistemazione della “buca di via Galba” - che sono state sospese per il medesimo motivo: perché la Regione Lazio della Polverini non paga per i bandi che ha istituito! D’altronde è ormai risaputo che le priorità di spesa che l’hanno caratterizzata – conclude il Presidente Catarci - non riguardavano opere di pubblico interesse…”
 

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