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Napoli-Lazio: rimpianti e polemiche. Lotito è una furia contro l'arbitro

Il dopo-partita di Napoli-Lazio non risparmia strascichi velenosi, con Lotito e Tare che si scagliano contro l'arbitro Banti. Un occasione persa per i capitolini, viste anche le sconfitte di Udinese e Roma di domenica

Una domenica surreale, quella della Lazio a Napoli nella rocambolesca e polemica sconfitta dell'ora di pranzo per 4 a 3 del San Paolo. Perfetta per 60 minuti, in vantaggio per 2-0 su uno dei campi più difficili della serie A. Poi due sbavature difensive a ripetizione, un gol fantasma, ma neanche troppo, di Brocchi, l’esplosione di Cavani e l’immeritata sconfitta. In mezzo, registriamo anche il contestato episodio del rigore e dell’espulsione di Biava. E pensare che una vittoria avrebbe proiettato i ragazzi di Reja a soli due punti dal Napoli, lasciando dietro l’Udinese e staccando la Roma a -7. Ma fare i conti con il senno di poi è davvero l’esercizio più facile e scontato in questo sport. Oltre ai limiti caratteriali, c’è anche spazio per le polemiche nei confronti di un arbitraggio non proprio irreprensibile. E’ Lotito a farsi sentire negli spogliatoi: “La nostra è stata una sconfitta immeritata e le mie esternazioni erano su fatti che snaturano la certezza del diritto. Sono stupito dai commenti che si sono susseguiti alle mie parole - ha detto Lotito ospite di radio anch'io lo sport -: quando ho preso la Lazio aveva 150 milioni di tasse non pagate e 140 di stipendi non pagati. Oggi la Lazio ha pagato tutto, ma vogliamo avere uniformità di giudizio e di regole. Il calcio di una volta era romantico, ora con il fair play finanziario entrare in Champions o no sono 25 milioni di euro e io ho l'obbligo di tutelare la squadra: le compensazioni non ci sono state, la Lazio ha avuto due rigori e ci sono squadre che ne hanno avuti 14. Sono per il rispetto delle regole, se non c'é obiettività la gente non ci va più a vedere le partite e questo significa sfiducia nella credibilità delle istituzioni. Ci sono stati degli episodi che ci hanno penalizzato. Le punizioni dalle quali sono nati i gol erano molto dubbie, così come il calcio di rigore. Per non parlare del gol non dato a Brocchi, troppo evidente per non essere convalidato. Se andiamo avanti di questo passo smettiamo di giocare e facciamo direttamente la classifica finale”. C’è spazio anche per una stoccata a Cavani:”In relazione alle nostre squalifiche la Lazio ha fatto ricorso solamente per Radu e questo perché noi abbiamo anche il compito di educare i nostri giocatori a comportarsi in modo leale. La stessa  cosa non la vedo da altre parti dove qualcuno può anche smettere di fare il calciatore per cominciare a fare il tuffatore”.

Cosa è mancato alla Lazio per vincere lo dice Reja, che non si nasconde dietro un dito: “Hanno dimostrato di avere una fisicità superiore alla nostra, infatti sulle palle inattive hanno avuto la meglio. Sinceramente avevo paura nonostante il 2-0 perché sapevo che il Napoli avrebbe lottato fino alla fine”. Già, la fisicità e soprattutto la paura sono stati elementi fondamentali. La Lazio ha dimostrato di avere poca tenuta  psicologica: basta a tal proposito ricordare i cinque derby persi. La partita di ieri ne è l’ennesima riprova: sul 2-0 i giocatori hanno dato la sensazione di affrontare i minuti restanti con troppa leggerezza e facile sicurezza, anche se la partita, come si è visto, non era affatto chiusa.


La sensazione è che si tratti di dichiarazioni a caldo, non estremamente razionali. Si può concordare con il presidente Lotito quando parla del gol non convalidato a Brocchi, che rappresenta l’errore  più clamoroso della giornata. Il rigore in favore del Napoli sembra starci, ed è colpa di una disattenzione difensiva, mentre appare ingiusta ed eccessiva l’espulsione di Biava. Ad ogni modo la Lazio non esce affatto ridimensionata dal San Paolo; al contrario, la squadra di Reja ha dimostrato sapienza tattica e, finalmente, maggiore cattiveria in zona gol per almeno per 60 minuti pieni. Il prossimo weekend sarà quasi decisivo: la Lazio giocherà domenica alle ore 15 contro il Parma all’Olimpico, conoscendo il risultato di Udinese-Roma. Insomma, un’occasione da non perdere.

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