Tor Marancia, nuova vita per l'ex scuola Mafai: sarà un centro culturale ed ospiterà le classi del Teatro dell'Opera

Siglato il protocollo che porterà all’ abbattimento di un’ex scuola di Tor Marancia. Al suo posto locali per le attività culturali del territorio e per il Teatro dell’Opera che annuncia l'arrivo di 500 studenti di canto e danza

Il destino dell’ex scuola Mafai, da anni ridotta ad uno scheletro di cemento, comincia a prendere forma. Nella sala della Protomoteca del Campidoglio la Sindaca, il Teatro dell’Opera ed il Municipio VIII hanno infatti presentato il protocollo appena firmato.

Il futuro centro culturale di Tor Marancia

Grazie al nuovo accordo le tre istituzioni si sono impegnate nel garantire la prossima rigenerazione dell’edificio. Come chiesto durante il processo partecipativo RomaDecide, il primo avviato nella Capitale, l’ex scuola è destinata a diventare un centro culturale polivalente. Ed al suo interno saranno accolti anche i corsi del Teatro dell’Opera. “Questo protocollo, frutto d’un processo partecipativo, è volto a trasformare uno spazio abbandonato in un luogo aperto alla cittadinanza” ha dichiarato la Sindaca Virginia Raggi.

Dove arrivano le risorse

I fondi destinati all’opera, pari a cinque milioni e mezzo, arrivano dalla “novazione” della convenzione urbanistica di Piazza dei Navigatori. “Abbiamo chiuso una brutta pagina e siamo riusciti a recuperare 17 milioni di euro di oneri che serviranno a realizzare opere per il territorio. E lo faremo ricorrendo, nel caso di Tor Marancia, ad un concorso internazionale. Di solito lo si riserva alle grandi opere – ha sottolineato l’assessore Luca Montuori – invece noi puntiamo a realizzare piccole opere ma di grande qualità, come in questo caso”.

Storia e sviluppi della convenzione urbanistica

Arrivano gli studenti del Teatro dell'Opera

Nell’ex scuola, che “entro l’inizio del 2021 sarà abbattuta”, ha promesso l’assessora ai lavori pubblici Linda Meleo, saranno ospitate le classi del Teatro dell’Opera. “In 140 anni di storia, non abbiamo mai avuto degli spazi progettati e realizzati per noi, visto che abbiamo sempre dovuto trasformare strutture già esistenti e spesso carenti. Quindi è sicuramente la prima volta che accade”  ha sottolineato Carlo Fuortes, il  Sovrintendente del Teatro dell'Opera. Nel futuro edificio saranno così realizzati locali dedicati alla Scuola di canto corale, alla Scuola di danza ed alla Youth Orchestra. E ciò significa anche, ha sottolineato il Sovrintendente, che nel territorio andranno a vivere circa 500 studenti, con le loro famiglie”.

L'intervento del Municipio VIII

Tra le istituzioni che hanno sottoscritto il protocollo c’è anche il Municipio VIII. “Abbiamo sempre voluto che quest’intervento fosse gestito da un’istituzione pubblica ed il teatro dell’Opera risponde alla nostra esigenza. Inoltre abbiamo lavorato affinchè quest’operazione, che era stata definanziata, riacquisisse l’attenzione che meritava” ha dichiarato il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Per farlo l’amministrazione municipale ha rinunciato alla sistemazione di altri locali, liberando risorse utili per completare il progetto del centro culturale polivalente di Tor Marancia. Al suo interno i cittadini hanno chiesto di realizzare servizi e spazi per il territorio. 

Un progetto da sviluppare

Al di là dei locali destinati al Teatro dell’Opera, cosa resta per gli abitanti di Tor Marancia? “Stimiamo possano essergli destinati 7/800 metri quadrati per le loro attività, sapendo poi che ci potranno essere degli spazi in comune, come le hall. Bisogna studiare bene come organizzare la coabitazione in maniera che possa funzionare in maniera efficace. Ma questo - ha precisato l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori - sarà oggetto di un successivo approfondimento, già in fase di stesura del progetto preliminare”.

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La proposta d'intitolazione

Quando partiranno i lavori? E' difficile immaginare che la prima pietra sia posata entro la fine dell’attuale mandato. Ma il primo passo, per definire il futuro dell’ex scuola Mafai, è stato compiuto. Intanto dal Municipio VIII è giunta una proposta: l'amministrazione di prossimità ha suggerito di dedicare il nuovo centro culturale a Nicola Ugo Stame. Partigiano e tenore del Teatro dell’Opera, è stato una delle vittime delle Fosse Ardeatine.

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