Chiude scuola a Monteverde per problemi strutturali. Furia dei genitori contro la presidente M5s: "In 4 anni il nulla"

Siamo al terzo istituto chiuso sul territorio. E la minisindaca Crescimanno scarica la responsabilità su "quelli che c'erano prima": "Andrò in Procura"

La facciata dell'istituto di Largo Oriani (immagine generica)

L'istituto Bixio Crispi di Monteverde vecchio chiude temporaneamente per lavori di manutenzione straordinaria. Verranno interdetti il piano rialzato e il primo piano della Bixio oltre a due aule al piano terra della Crispi, corrispondenti alle sezioni B e C della materna. Circa un centinaio di bambini dovranno essere trasferiti. Alcuni verranno ricollocati in altre porzioni di scuola che restano aperte, altri non è dato sapersi. Per il momento restano a casa. È la terza scuola sul territorio costretta a chiudere per problemi strutturali e di sicurezza per gli alunni. E stavolta sull'amministrazione grillina ricade tutta la furia di mamme, papà, insegnanti. Tutti contro la presidente grillina del XII municipio Silvia Crescimanno. 

"A seguito della campagna d'indagine avviata dal municipioXII sono emerse criticità per la sicurezza di alcuni intradossi di una parte dell'istituto" spiega su Facebook la minisindaca grillina. "Abbiamo già incontrato il Dirigente scolastico, la Poses e i rappresentanti dei Genitori condividendo con loro una soluzione temporanea che ricollocherà i bambini nella stessa scuola e presso un altro istituto". E fin qui i toni sono quelli neutri di una comunicazione di servizio. È quanto segue a non piacere e scatenare tutta la rabbia degli utenti. 

"Le verifiche condotte ci dicono purtroppo che decenni di incuria e mancanza di manutenzione li hanno gravemente ammalorati fino al punto di renderli pericolosi" spiega Crescimanno, scaricando il barile delle responsabilità su "quelli che c'erano prima". E ancora la goccia che fa traboccare il vaso: "Sarebbe stato forse più comodo politicamente continuare a far finta di nulla come sempre è stato fatto, ma noi preferiamo andare avanti per la sicurezza dei nostri bambini e del personale tutto che ogni giorno si impegna per loro".

Frasi inaccettabili per i genitori. Si contestano i mesi di chiusura del primo lockdown mai sfruttati per intervenire. Commenta Manuel G: "Avete avuto tutto il lockdown e tutta l'estate per fare le perizie e adeguare il plesso. Avete perso fondi per quasi 400000 euro e ancora parlate del passato e vi dipingete come eroi. Io oggi fossi in lei mi vergognerei cara presidente". Segue Evelina M. "Non si rende conto che si sta vantando di aver adempiuto ad un obbligo legale? La dobbiamo pure ringraziare?". E ancora Laura M.: "Gentile Presidente, Lei parla di incuria, ma forse dimentica che Lei è stata eletta da più di 4 anni....e cosa ha fatto in questi anni? Niente". E Benedetta M.: "Grazie per averci comunicato oggi pomeriggio la chiusura per domani mattina. Grande rispetto per le famiglie". 

La versione fornita dalla scuola 

Ma c'è un'altra questione in ballo. Verifiche strutturali sul plesso erano in corso già dall'estate. Lo spiega l'istituto sul sito web ufficiale della scuola, riportando "per chiarezza di informazione" la cronistoria dell'accaduto. "In data 9 settembre 2020, tenuto conto delle verifiche strutturali in atto non ancora concluse e dello stato di avanzamento dei lavori del plesso, è stato richiesto al municipio il nulla osta per il rientro a scuola delle classi". Poi "in data 11.09.2020 la scuola riceveva da parte del municipio XII la comunicazione dell'assenza di rischi per la struttura, con la sola interdizione dell’ultimo piano". E ancora, "in data 18.09.2020, il Consiglio d’Istituto, a seguito della comunicazione del municipio XII di assenza di rischi per la struttura dell’Istituto, deliberava all’unanimità la riapertura per il giorno 24.09.2020".

L'ordinanza di chiusura però arriva solo più di un mese dopo, datata 10 novembre. "Noi genitori dell'istituto dovremmo chiedere un accesso agli atti per verificare i vari sopralluoghi e gli annessi esiti, in modo tale da poter poi agire se necessario per vie legali! Qui hanno messo a rischio la sicurezza dei nostri figli!!" scrive Daniela, un'altra mamma della scuola. 

Le opposizioni 

Alle polemiche di genitori, e seppur velate della stessa dirigenza scolastica, si aggiungono quelle delle forze politiche di opposizione. "Ritengo inqualificabile e ingiustificabile il lavoro svolto dalla presidente Crescimanno e dal suo assessore all'edilizia scolastica che hanno deciso di far partire le indagini strutturali per la sicurezza del plesso, il 2 settembre, a pochi giorni dalla riapertura scolastica" commenta il consigliere del Partito democratico Lorenzo Marinone. "Piuttosto era opportuno, come da noi richiesto in diverse sedute di commissione cominciare le verifiche nel mese di maggio, quando le scuole erano chiuse, per programmare al meglio la riapertura dell’anno scolastico. Crescimanno e il suo assessore, politicamente parlando, devono pagare". 

Parole dure arrivano anche dal centrodestra. "Un fatto grave se consideriamo che abbiamo scoperto come la Giunta Grillina si è fatta sfuggire diversi mesi fa, l'opportunità di attingere ad ulteriori 275.000 euro per lavori straordinari sull’edilizia scolastica" commentano il capogruppo della Lega in municipio Giovanni Picone e Fabrizio Santori, dirigente romano del partito. "Così accade che salgono ora a tre i plessi scolastici nel territorio del Municipio XII chiusi per inagibilità, con enormi ripercussioni su intere famiglie costrette a gestire una delocalizzazione delle scuole. Dopo la Girolami, la Dè Andrè e l’assurda gestione degli interventi sulla scuola Artom riaperta da poche settimane, ora tocca al plesso Bixio-Crispi a Monteverde vecchio". 

La replica di Crescimanno: "Vado in Procura"

Insomma, uno tsunami di polemiche alle quali la minisindaca Crescimanno è costretta a rispondere, sempre via social, con un altro post su Facebook. "È necessario ancora una volta ristabilire  la verità. Gli studi sulla scuola Crispi sono stati condotti nei tempi e nei modi più celeri possibili e compatibilmente con la grave situazione che attanaglia il mondo intero" scrive la presidente grillina. Per poi scagliarsi senza alcun freno contro le forze di opposizione.

"Sì qualcuno deve pagare, e non solo politicamente, infatti non appena raccolta tutta la documentazione inoltreremo un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e presso la Procura della Repubblica della Corte dei Conti affinché venga accertata la responsabilità di chi per decenni non ha manutenuto la scuola generando una situazione di pericolo che noi abbiamo scoperto e che metteremo in sicurezza". Anche qui le reazioni non sono esattamente a sostegno della minisindaca. Decine di stroncature in commenti di utenti avvelenati, con anche chi chiede le dimissioni immediate. Come recita il detto, quando la toppa è peggio del buco. 

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