Raggi al fianco di tassisti e ambulanti, è polemica: "Dichiara guerra ai cittadini"

Il Codacons porta il caso in Procura e parla di possibile "concorso in interruzione di pubblico servizio". Il Pd: "Raggi sta con chi lancia bombe carta"

Quattro fermi, sette feriti, una sede di partito sotto assedio, tre bombe carta esplose in pieno centro, arredi urbani danneggiati, vetri in frantumi. E' il bilancio di una giornata ad alta tensione, l'ennesima, vissuta ieri dalla Capitale. Colpa di una manifestazione che ha visto fondersi insieme tassisti, ambulanti e le anime più nere ed estreme di Forza Nuova, infiltrate nella manifestazione e protagoniste in prima linea degli scontri. 

E' la Questura a sancire il legame a fermi effettuati. "Si tratta di 2 appartenenti al movimento romano di Forza Nuova, e già responsabili in passato di atti di violenza. Una terza persona è stata fermata per atti di violenza con l’utilizzo di un tirapugni, mentre una quarta è stata fermata in quanto responsabile del lancio di bombe carta, una delle quali esplodendo ha causato la rottura di alcuni vetri in via in Aquiro". 

Ma a far notizia è che questa manifestazione ha trovato sin dal mattino l'appoggio della sindaca di Roma, scesa in strada, insieme all'assessora Meleo, al fianco dei tassisti. "Sono con voi", afferma con tanto di diretta facebook e prima che scoppino gli scontri. Poche ore dopo, travolta dalle polemiche e dalle bombe carta, si affretterà a twittare: "Manifestare è un diritto, usare la forza è inaccettabile. Al fianco di chi protesta civilmente. Ferma condanna verso chi ricorre alla violenza".  

Mentre scoppiano le bombe è Laura Puppato del PD a dichiarare: "Il sesto giorno di stop per i tassisti, che a Roma ha paralizzato la città, non si chiama sciopero ma interruzione di pubblico servizio. Oltre alla denuncia (penale), il Comune dovrebbe disporre l'immediata sospensione delle licenze degli scioperanti. Invece la sindaca della Capitale che fa? Scende in piazza con i manifestanti, avallando con il suo atteggiamento il comportamento di chi oggi ha lanciato oggetti e bombe carta contro le forze dell'ordine e contro la sede del Pd, dove un gruppo si è anche fermato a fare il saluto romano".  

E il Codacons, sulla stessa linea, prepara la denuncia in Procura: "Il sindaco di Roma "dichiara guerra" ai cittadini e, schierandosi con i tassisti, sembrerebbe avallare lo sciopero illegale messo in atto da 6 giorni dai conducenti dei taxi. Un comportamento abnorme quello di Virginia Raggi, per il quale il Codacons chiede alla Procura di Roma di aprire una indagine. E' assurdo che un sindaco difenda chi da giorni sta creando immensi disagi agli utenti, appoggiando così di fatto uno sciopero illegale. Al contrario la Raggi avrebbe dovuto adottare misure urgenti contro i tassisti, compresa la sospensione delle licenze, cosi' come prevede il regolamento comunale sugli autoservizi pubblici non di linea. Il comportamento di Virginia Raggi, oltre ad essere moralmente sbagliato, potrebbe portare la magistratura ad aprire nuove indagini nei confronti del primo cittadino: il Codacons chiede infatti oggi alla Procura di Roma di verificare se la decisione del sindaco possa configurare una omissione di atti d'ufficio e concorso in interruzione di pubblico servizio, considerata l'assenza di qualsiasi provvedimento da parte dell'amministrazione capitolina nei confronti della protesta illegale dei tassisti".

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