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Domenica, 2 Ottobre 2022
Politica

Olimpiadi 2024, la rinuncia dei 5 stelle diventa un caso politico. Infuria la polemica

Calenda e Zingaretti attaccano la Sindaca sui social. Raggi: "Per come avete ridotto Roma prima che arrivassi io era inimmaginabile candidarsi a Olimpiadi"

Hanno impressionato le cerimonie di festeggiamento sotto la Tour Eiffel a Parigi, con Emmanuel Macron che lancia la corsa per Parigi 2024 e la pattuglia acrobatica francese che sfreccia sulle rive della Senna. Carlo Calenda posta il video e scrive: "Complimenti Virginia Raggi. Fai una cortesia. Guardatelo fino alla fine". Nicola Zingaretti una foto e aggiunge: "L'Italia con 40 medaglie alle Olimpiadi. Oggi Roma poteva festeggiare le Olimpiadi del 2024: lavoro, sport, impianti, speranza, futuro. Invece festeggia Parigi per colpa dell'ennesimo drammatico errore commesso dall'attuale Sindaca Raggi". 

La sindaca non ci sta e ribatte: "Nicola Zingaretti, per come avete ridotto Roma prima che arrivassi io era inimmaginabile candidarsi a Olimpiadi. La città non avrebbe retto. Colpa dell'ennesimo e drammatico errore commesso dal Pd. Adesso, invece, dopo aver risanato conti Roma può correre. Infatti puntiamo a Expo 2030". Calenda risponde: "Virginia, non esiste un singolo ambito in cui la città sia migliorata. Basta che ti guardi le analisi sulla soddisfazione dei cittadini che trovi sul sito del Comune. La crudele realtà è che hai detto no perché “cuore di panna” Dibattista e il suo meccanico non volevano". Ma anche dal centrodestra arrivano le bordate. 

Annagrazia Calabria è deputata romana di Forza Italia: "Le Olimpiadi di Tokyo hanno segnato il valore dell'eccellenza italiana nel mondo dello sport: nonostante un ultimo anno e mezzo così difficile, i nostri atleti hanno dato il meglio e ottenuto grandissimi risultati. Tutto questo avrebbe potuto e dovuto fare da volano alle Olimpiadi di Roma nel 2024. Purtroppo non è così. L'ideologia grillina nichilista, contraria alla crescita e allo sviluppo, intrisa di cultura del sospetto, priva di visione e anti nazionalista, ha decretato la rinuncia alla nostra candidatura per mano del peggior sindaco di Roma: Virginia Raggi. Non è solo un'occasione mancata: è una ferita ancora aperta, un danno a tutti i cittadini fatto da chi si era presentato come loro paladino".

Le fa eco la presidente dei senatori di FI, Anna Maria Bernini: "Dalle Olimpiadi esce un'Italia migliore, col record storico di medaglie conquistate e con una magnifica prova d'orchestra frutto di oculata pianificazione, di grandi sacrifici e di un lavoro straordinario che ha saputo valorizzare tante eccellenze che tutto il mondo ci invidia. E' un propellente di valori che il Paese intero deve saper capitalizzare nello sforzo immane che lo attende per la ricostruzione dopo le macerie del Covid. I successi sportivi ci hanno confermato che uno non vale uno, ma che unendo gli sforzi possiamo farcela su tutti i fronti. Su questa pagina di storia resta però un'ombra enorme: l'errore di non aver candidato Roma per le Olimpiadi del 2024 a causa dell'avversione del populismo nemico dello sviluppo. Ma ora investire sullo sport diventa un dovere inderogabile". 

Per conto dell'amministrazione ribatte il vicesindaco, Pietro Calabrese, interloquendo con il presidente di Regione Zingaretti con un post su Facebook: "Zingaretti, dopo aver fatto di tutto per lasciare i rifiuti a terra, consapevole che le romane e i romani avrebbero dato la colpa alla Raggi, dopo non aver investito un euro sulle sgangheratissime ferrovie di sua competenza Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Viterbo, tanto la colpa è sempre di Virginia, oggi torna ancora sulla nostra decisione di 5 anni fa per cui Roma non fu candidata alle Olimpiadi del 2024. Trascura di dire il perché: Zingaretti evita accuratamente di pronunciare la parola DEBITI, per l'esattezza miliardi di euro che hanno ereditato tutte le città ospitanti nelle ultime edizioni. E a Tokyo purtroppo è andata anche peggio. Per Roma 2024 si sarebbero sommati ai miliardi di DEBITI che i suoi compari del Pd hanno lasciato come eredità sulle spalle dei romani, ogni volta che hanno governato la Capitale. I LORO debitiche stiamo pagando noi senza aggiungerne altri. Adesso ha pure il coraggio di parlare di lavoro, impianti, speranza, futuro, esattamente quanto il partito di Zingaretti, con tutti gli altri partiti appresso, hanno totalmente impedito alla nostra città, fino al nostro arrivo".

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