Elezioni comunali 2014: quando un voto è valido e quando no

Tutte le informazioni per essere sicuri della del proprio voto: non saranno ritenute valide tutte le schede bianche e quelle nulle

Domenica 25 maggio è il giorno delle elezioni: i residenti dei comuni votanti si recheranno alle urne, aperte dalle 7 alle 23, per decidere il loro nuovo primo cittadino. Per poter votare è necessario portare con sè un valido documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Tra schede bianche e schede nulle in molti casi il voto va disperso; per questo proponiamo alcune semplici indicazioni per non invalidare il proprio voto. 

SCHEDE BIANCHE - Sono ritenute bianche tutte le schede che, regolarmente autentificate, non contengono alcun segno nè di voto nè di altro tipo

SCHEDE NULLE - Nel corso dello scrutinio possono verificarsi i seguenti casi di nullità: schede nulle, schede contenenti voti nulli per le liste e validi per i candidati alla carica di sindaco, schede contenenti voti di preferenza nulli. Si presenta il caso di una scheda nulla quando sono presenti scritture o segni tali da far ritenere che il lettore ha voluto farsi riconoscere, non risultano autenticate o quando la volontà dell'elettore non si è espressa univocamente. 

SCHEDE NON VALIDE PER LE LISTE - Si presenta questo caso quando, pur essendo valido il voto per il candidato sindaco, non risulta comprensibile per quale lista di consiglieri l'elettore abbia voluto esprimere preferenza. Il caso può presentarsi anche quando un elettore votando per un candidato sindaco abbia espresso la preferenza sul contrassegno di due o più liste. Scheda nulla anche quando un elettore pur non avendo votato nessun candidato, metta una crocetta sul contrassegno di più liste. L'ultimo caso si presenta quando un elettore di un comune con meno di 15 mila abitanti abbia espresso un voto disgiunto. 

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SCHEDE CON VOTI DI PREFERENZA NULLI - I voti di preferenza sono considerati nulli quando sono in eccedenza alle prime due preferenze, quando il secondo nominativo è dello stesso genere del primo, quando si vota per un candidato compreso in una lista diversa a quella contrassegnata o si esprime il voto con un numero piuttosto che con un nome o infine non sia sufficientemente chiara la distinzione da ogni altro candidato della stessa lista.

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