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Facciata del palazzo occupato in via Napoleone III

Facciata del palazzo occupato in via Napoleone III

CasaPound entra nella lista degli sgomberi. Raggi ora pressa il Prefetto: "Sfratti non li fa il sindaco"

L'intervento con ogni probabilità non sarà a breve. La lista di immobili da sgomberare, alcuni prioritari perché a rischio crollo, è lunga. La sindaca in pressing su palazzo Valentini

"Gli sgomberi non li fa il sindaco, li fa il prefetto". Così Virginia Raggi sull'occupazione di CasaPound passa la palla a palazzo Valentini e al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica (al quale comunque partecipa anche il Comune), unici deputati secondo la prima cittadina alle decisioni su chi e quando sgomberare. 

L'immobile di via Napoleone III, occupato dal 2003 dagli estremisti di destra, è stato posto sotto sequestro all'interno di un'indagine avviata dal Pm per occupazione abusiva. Una prima vittoria per la sindaca grillina, da anni ormai impegnata nella battaglia contro CasaPound, perché ha ottenuto quello che chiedeva e che ha sempre affermato sarebbe bastato per far arrivare le "ruspe" all'Esquilino: un intervento del proprietario dell'immobile, l'Agenzia del Demanio, ovvero il Ministero dell'Economia. 

Lo chiedeva più di un anno fa con una lettera all'allora titolare del dicastero Giovanni Tria, di muoversi per segnalare il caso alla Prefettura. Il ministero ha risposto con un esposto alla Procura. Oggi c'è un'indagine aperta, un provvedimento per il sequestro, e lo sgombero può diventare realtà. Ma non è affatto scontato che accada a breve. 

Prima di tutto, gli sfratti sono sospesi causa coronavirus fino al 1 settembre. Poi sul tavolo del Prefetto c'è sempre un elenco di 23 immobili da liberare, palazzine su cui pendono procedimenti giudiziari e pericoli per chi ci vive legati alla stabilità strutturale. A rischio crollo, insomma. Il prefetto, in autunno, ripartirà da lì. Via Napoleone III con ogni probabilità non sarà tra le prime situazioni a cui mettere mano. 

"Ho sempre evidenziato che in quell'immobile, di proprietà del Demanio, da 20 anni c'era una occupazione illegale" spiega Raggi intervistata a L'aria che tira su La7. "Il Demanio ha preso a cuore la questione e si è rivolto alla Procura che ha notificato un provvedimento di sequestro. Adesso la Prefettura si occuperà di inserirlo nel piano sgomberi e il Comune, come sempre, darà massima assistenza a tutte le fragilità presenti". 

Già, chissà quando però. Il Mef lo ha detto chiaramente a Raggi: "Ora tocca a voi". La sindaca sa bene che i tempi non saranno rapidi e che potrebbe non riuscire a festeggiare una seconda vittoria per lo sgombero effettivo, o almeno non entro la fine del mandato. E allora comincia il pressing su via Quattro Novembre: "È il prefetto che fa gli sgomberi, non il sindaco". Come a dire che se gli spazi non verranno liberati, non sarà colpa sua. 

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