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Virginia Raggi davanti alla sede di Casapound

Virginia Raggi davanti alla sede di Casapound

Sgombero Casapound, Raggi si intesta la vittoria ma è scontro col Pd: "Solo slogan dal balcone del suo Facebook"

Dure le critiche del segretario regionale Bruno Astorre. Pronta la replica del M5s Roma: "Dov'erano in questi anni gli antifascisti? Pd faccia di bronzo"

"Un momento storico, una vittoria per la città". Virginia Raggi plaude all'ordine di sequestro preventivo dell'immobile sede abusiva di Casapound, in via Napoleone III, occupata da 17 anni. Il giubilo della sindaca, da tempo in guerra aperta con il gruppo neofascista, è subito seguito a ruota da quello degli esponenti grillini del Campidoglio. Dal capogruppo Giuliano Pacetti al consigliere Paolo Ferrara all'assessore al Personale Antonio De Santis. Si intestano la vittoria e ringraziano tutti la prima cittadina. Tutti tranne il Partito democratico. 

"Solo slogan su Facebook"

"Grazie al lavoro dei magistrati e della Procura di Roma, alla Questura della Capitale si ristabilisce la legalità e finalmente Casapound dovrà fare le valige e restituire l'immobile di via Napoleone III. Togliamo la macchia nera a Roma e soprattutto si fanno rispettare le regole" scrive in un comunicato il segretario del Pd Lazio, il senatore Bruno Astorre che aggiunge. "Grazie ai cittadini che hanno sempre portato avanti questa battaglia di legalità, evitando di cadere negli slogan della sindaca Raggi che come al solito ha assistito dal balcone del suo Facebook". 

Parole che fanno subito montare la polemica e la pronta replica del Movimento Cinque Stelle Roma. "L'atto che intima ai 'fascisti del terzo millennio' di lasciare il palazzo è giunto ieri e, da quel momento, assistiamo divertiti alla sgangherata corsa del Partito democratico a intestarsi il merito di questo risultato. Ridicoli" si legge in un lungo post su Facebook. "Uno spasso, davvero, che farebbe soltanto ridere se i milioni di euro di danno erariale che la Procura contesta a Casapound non urlassero vendetta". 

La replica: "Pd faccia di bronzo"

E ancora: "Dove sono stati gli antifascisti del Pd durante l'amministrazione guidata da Francesco Rutelli prima e da Walter Veltroni poi? E cos'hanno fatto questi 'partigiani de noantri' durante le esperienze di Gianni Alemanno e di Ignazio Marino? Dove erano quando la sindaca Virginia Raggi era in via Napoleone III a togliere la scritta Casapound dal palazzo occupato abusivamente? Forse loro hanno perso la memoria ma noi no: non hanno fatto nulla. Tollerando decenni di illeciti- prosegue il post- Fa piacere che adesso si siano svegliati, anche se, forse, sarebbe piu' dignitoso un imbarazzato silenzio. Pd faccia di bronzo". 

Il post è accompagnato da un simbolo creato per l'occasione e dedicato alla prima cittadina: sfondo rosso, il suo volto stilizzato in nero, la data di oggi, 4 giugno 2020, e la scritta "Raggi Against the Fascism", tradotto "Raggi contro il fascismo", mutuato dal nome della band americana Rage Against the Machine.

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