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Canile Muratella, Montanari replica agli animalisti: "Nessun aumento dei costi"

L'assessora: "Dal Comune nessun taglio ai servizi. Il problema è della Asl"

Non c'è nessun taglio ai servizi veterinari al canile della Muratella. Nessun aumento dei costi. L'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari replica alle accuse del Movimento Animalista che ha denunciato: "Personale sanitario e terapisti assenti e nessuna cura di base garantita al canile comunale di Muratella". Dopo l'azione di una lunga lista di associazioni animaliste (Animalisti Italiani Onlus, Lav, Enpa, Oipa e Avcpp) che venerdì ha inviato una formale richiesta al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, e al Direttore Generale della Asl Roma 3, Vitaliano De Salazar, chiedendo di risolvere la situazione di difficoltà del canile romano, ieri si è consumato un nuovo botta e risposta sul tema. 

Questa volta le accuse sono arrivate quelle dal Movimento Animalista: "La giunta Raggi ha aumentato il costo di gestione del canile senza una gara o un affidamento diretto aggiuntivo, e nel contempo vengono tagliati i servizi veterinari destinati a centinai di animali, mettendo così a repentaglio le loro vite" ha denunciato il leader Rinaldo Sidoli. "Il costo di gestione doveva essere di 1.478.363,10 euro al netto dell'IVA, ma dal 4 dicembre 2017 nell'elenco delle singole procedure del Comune di Roma l'importo risulta maggiorato e sale a 1.512.083,17 euro. Una differenza di 33.720,37 euro. Non riscontrabile in alcun documento di monitoraggio gare". Conclude Sidoli: "Pretendiamo trasparenza e rispetto dei diritti degli animali. Non si possono aumentare i costi e poi non garantire le cure di base". 

Immediata la replica del Campidoglio: “Nessun aumento del costo di gestione del canile di Muratella e zero tagli ai servizi veterinari. Sin dal 17 gennaio 2017, data di inizio della nuova gestione dei canili da parte dell'aggiudicatario del bando europeo - il primo per la città di Roma che ci ha permesso di riportare la legalità in tema di benessere animale – si è verificato, nel pieno rispetto della normativa sugli appalti pubblici e a seguito delle indicazioni dell'Anac, un incremento del servizio per assicurare il mantenimento anche dei gatti, che non era stato previsto nel capitolato d’appalto” le parole dell'assessora. 

“Inoltre, non è assolutamente vero che mancano gli operatori al rifugio di Muratella, il problema della riduzione dell'assistenza riguarda solo il canile sanitario che, come previsto dalle leggi vigenti, è gestito unicamente dall’Asl. Ai sensi della legge 281/1991, infatti, i comuni devono mettere a disposizione dei servizi veterinari delle Asl i canili sanitari e così ha fatto questa Amministrazione, ripristinando uno stato di legalità inesistente nel passato".

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