Via i camion bar dal Colosseo: non servirà più una postazione equivalente

Più poteri al Comune e via la norma regionale dell'equivalenza. E' in sintesi uno dei provvedimenti del settore commercio emersi nella proposta di legge su Roma Capitale presentata oggi in giunta regionale

Si accelera sui camion bar. Più poteri al Comune e via la legge regionale dell'equivalenza. Anche il commercio su strada rientra nei settori toccati dai provvedimenti della proposta di legge su Roma Capitale, approvata oggi all'unanimità dalla Giunta di Via Cristoforo Colombo alla presenza del sindaco Ignazio Marino. 

Il principio ispiratore della legge, che ora sarà discussa alla Pisana, è quello della semplificazione, dell'eliminazione dei passaggi burocratici inutili e la riduzione degli iter decisionali. E proprio sul tema del commercio si concentrano grosse novità. Per quanto i dettagli siano ancora da definire si comincia dando al Comune la possibilità di determinare nuovi criteri per le autorizzazioni ai tanti banchi mobili di cibi e bevande che assediano il centro. E, fondamentale, senza dover sottostare al principio di equivalenza.

In altre parole, se il Campidoglio sposterà un camion bar dal Colosseo non avrà più l'obbligo di metterlo in un'area che abbia lo stesso valore commerciale, come invece prevedeva una vecchia legge regionale dell'era Storace ancora in vigore. E che, come è facile intuire, impediva l'uscita dal perimetro del centro storico. Quale altra area può avere lo stesso valore dell'Anfiteatro Flavio? Difficile trovare un equivalente commerciale che non sia nello stempo equivalente sotto il profilo del degrado urbano. 

Più competenze al Comune dunque e più potere di intervento sulla gestione delle strutture che si andrebbero ad aggiungere al Dl Cultura, la legge statale approvata a ottobre che consente alla Direzione regionale del Lazio​, di concerto con la Soprintendenza e ascoltati gli enti locali, di individuare le aree pubbliche con valore di pregio archeologico e paesaggistico che per gli ambulanti saranno off limits. 

Una modifica apportata all'articolo 4 bis che forse, in aggiunta al suddetto passaggio di competenze ancora da votare, e se la volontà non manca, consentirà di rivoluzione un settore 'blindato'. 

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