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Beni confiscati, il Campidoglio ne chiede 71: "Li useremo per cultura e aiuto ai più fragili"

Al Viminale la presentazione dei 490 beni disponibili in tutto il Lazio

Abitazioni, magazzini, terreni e laboratori, box auto. Sono 71 gli immobili confiscati alla criminalità organizzata sui quali Roma Capitale ha manifestato l’interesse per l’acquisizione. Una prima tranche di un patrimonio che solo nella provincia di Roma conta 231 beni per un valore di circa 39 milioni di euro e nel Lazio 490 per un valore che sale a 82 milioni di euro. I numeri sono emersi dalla conferenza dei servizi dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (Anbsc) che si è tenuta ieri al Viminale alla presenza del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e delle istituzioni locali interessate tra cui la sindaca di Roma, Virginia Raggi, l’assessora a Patrimonio e Politiche Abitative, Rosalba Castiglione, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. 

Roma Capitale, che nel giugno scorso ha approvato il Regolamento per la gestione di questi beni, potrà destinarli a una serie di attività sociali e culturali. Dal nuovo servizio di assistenza alloggiativa temporanea, Sassat, ai centri antiviolenza, dal cohousing per anziani alle abitazioni per il ‘Dopo di noi’. E ancora: assistenza alloggiativa alle donne vittime di violenza, politiche di agricoltura sociale, servizi di accoglienza rivolti a singole persone senza dimora e a nuclei familiari in grave condizione di disagio sociale ed abitativo, alloggio temporaneo per l'accoglienza delle famiglie di minori ricoverati in situazioni di fragilità, attività di promozione culturale e sociale e finalità istituzionali. Il 5 dicembre è in programma una prima riunione del forum finalizzato al coinvolgimento delle realtà sociali per la definizione dell’utilizzo di questi beni. 

A richiedere la destinazione di questa prima tranche beni sono stati: Municipio Roma I, Municipio Roma III, Municipio Roma IV, Municipio Roma V, Municipio Roma VI, Municipio Roma VII, Municipio Roma VIII, Municipio Roma XII, Municipio Roma XIII, Municipio Roma XIV, Segretariato Generale, Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità, Direzione del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute, Direzione Accoglienza e Inclusione del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute, Dipartimento Sport e Politiche Giovanili e Assessorato alla Sostenibilità Ambientale.

“I beni confiscati alla criminalità organizzata devono rivivere a beneficio della comunità. Abbiamo chiesto di acquisire una prima importante tranche di 71 unità immobiliari e stiamo già lavorando per allargare la richiesta a nuovi beni richiesti dal territori” le parole di Raggi. “Puntiamo così a far nascere nuove strategiche realtà per l'accoglienza e il supporto dei più fragili, delle donne vittime di violenza, di famiglie in difficoltà, per promozione culturale e sociale e stimolo per la comunità”. 

"Siamo arrivati ad oggi dopo un intenso lavoro teso a garantire per Roma il maggior numero di unità immobiliari prontamente utilizzabili sul territorio” le parole di Castiglione. “L'Assemblea Capitolina ci ha consegnato a giugno il primo Regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio di Roma Capitale, un importante strumento al servizio della trasparenza e dell'efficienza della gestione di queste risorse. Andiamo avanti decisi per arricchire Roma di sempre nuove possibilità di crescita e sviluppo”. 

Non solo Roma avrà a disposizione gli immobili confiscati alla criminalità. “La conferenza dei servizi ha dato il via a questo trasferimento di oltre 490 beni che tornano alla collettività, ai cittadini, grazie alla collaborazione di 50 comuni del Lazio che su questo ha costruito nel corso degli anni politiche molto importanti” le parole del presidente della regione, Nicola Zingaretti. “Le novità sono: la distribuzione in tutta la regione e la volontà dei sindaci di accettare questa sfida e noi vogliamo continuare ad esser coprotagonisti di questa rinascita. Abbiamo alle nostre spalle- delle esperienze di successo come a Montespaccato, che grazie all'Ipab Savoia oggi è vivo con centinaia di ragazzi che continuano a giocare un campo del clan Gambacurta. Poi ancora penso alle terre confiscate alle mafie a Latina e ora coltivate dai giovani dell'Istituto agrario, penso anche alla grande sfida che porterà a finire i lavori alla palestra di Ostia confiscata alla criminalità”. 

“Fare squadra è fondamentale per contrastare più efficacemente le organizzazioni criminali” le parole del ministro Salvini. “Riconquistare il territorio occupato dalle mafie significa dare un segnale concreto a tutti i cittadini, e soprattutto ai giovani: lo Stato è presente e forte. Così restituiamo fiducia verso le istituzioni e nuovi stimoli ai cittadini per reagire”.

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