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Atac, per i Radicali arrivano i 'Referendum days': "Firme per mettere a gare il tpl"

Centocinquanta punti di raccolta firme nel corso del fine settimana, con almeno 80 militanti e volontari impegnati ogni giorno e tante personalità ai gazebo, a partire da Emma Bonino

Per la raccolta firme promossa dai Radicali scattano i 'Refendum days'. Centocinquanta punti di raccolta firme nel corso del fine settimana, con almeno 80 militanti e volontari impegnati ogni giorno e tante personalità ai gazebo, a partire da Emma Bonino. E' la mobilitazione straordinaria organizzata da Radicali Italiani e Radicali Roma a favore del referendum 'Mobilitiamo Roma' per la messa a gara del trasporto pubblico della Capitale. 

"Mentre oggi la città è nuovamente paralizzata per lo sciopero del tpl, mentre i cittadini vivono l'ennesimo giorno di calvario, rilanciamo la nostra battaglia referendaria per liberare Roma e i romani dal monopolio fallimentare di Atac che nega loro il diritto a un servizio efficiente", spiegano Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma. "Grazie al dibattito che siamo riusciti ad aprire, i cittadini stanno conoscendo questa iniziativa e adesso in tantissimi ci contattano per sapere dove poter firmare il referendum: l'obiettivo ora è potenziare al massimo la macchina della raccolta firme, per raggiungere il traguardo delle 29 mila entro i primi di agosto"

Ai banchetti di "Mobilitiamo Roma" ci saranno dirigenti radicali come Emma Bonino, sabato mattina, Marco Cappato, Roberto Cicciomessere, Gianfranco Spadaccia, Mina Welby e altre personalità che hanno aderito alla campagna, come la presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi, il consigliere comunale Alessandro Onorato, Umberto Croppi, già assessore capitolino alla Cultura, Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente. 

Oltre ai punti fissi, dopo il breve stop causato dall'aggressione di ieri a Villa Gordiani, riprenderà la sua corsa il minibus della "Linea R", che nel corso dei "Referendum Days" attraverserà senza sosta la città per raccogliere le firme dal centro alla periferia, lungo il litorale e la sera nei principali luoghi di ritrovo della movida romana.

"Con il nostro referendum" continuano i Radicali "non vogliamo togliere il lavoro a nessuno né favorire i privati, queste sono frottole messe in circolazione in particolare da forze sindacali che temono per i propri privilegi. Al contrario di chi difende interessi corporativi, noi vogliamo fare gli interessi del pubblico: cioè dei cittadini e dell'amministrazione. Spezzare il rapporto perverso tra Comune e Atac nel quale controllore e controllato coincidono, affidare il tpl con una gara trasparente a chi, pubblico o privato che sia, sappia farlo funzionare meglio significa restituire all'amministrazione comunale il ruolo di programmatore e controllore del servizio". 

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