Cronaca

Scontri 12 aprile: 5 arresti e 2 denunce. Il sindacato: "Mattanza contro polizia"

Il bilancio è di 7 feriti tra i manifestanti e 10 tra le forze dell'ordine. Polemico il Sap: "Le forze di polizia hanno pagato un nuovo, pesante tributo con molti feriti"

Comincia a delinearsi come definitivo il bilancio dei feriti e dei fermati per la guerriglia di ieri sera tra via Veneto e piazza Barberini. Per quanto riguarda i fermati la Questura comunica che "cinque dei manifestanti fermati, sono stati arrestati e 2 sono stati denunciati per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale". Alcuni degli arrestati sarebbero già noti alle forze dell’ordine per precedenti di Polizia specifici.

I FERITI - Per quanto riguarda i feriti il bilancio è salito a 17, rispetto ai 15 contati ieri sera. Si tratta di 10 forze dell'ordine e 7 manifestanti. Tra le forze dell'ordine le prognosi più gravi sono per due agenti, giudicati guaribili con 15 e 12 giorni. Tra i manifestanti il più grave è sempre il 45enne cittadino peruviano che, dopo l'operazione di ieri sera, rimane ricoverato al Policlinico. Grave la lesione alla mano destra che resta a rischio.

IL MINISTRO ALFANO - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha elogiato le forze dell'ordine impegnate per assicurare lo svolgimento della manifestazione oggi a Roma ed ha espresso "La più ferma condanna per gli episodi di violenza verificatesi". Congratulazione per il capo della polizia Alessandro Pansa, per il prefetto Giuseppe Pecoraro e per il questore Mazza per "l'eccellente lavoro svolto da tutte le forze dell'ordine impegnate per assicurare lo svolgimento della manifestazione tenutasi oggi nella capitale". Non è mancata "la più ferma condanna per gli episodi di violenza verificatisi e un profondo apprezzamento alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine per la straordinaria professionalità dimostrata".

IL SINDACATO -  Le parole di Alfano però non placano la rabbia del sindacato di polizia Sap. Il presidente nazionale Gianni Tonelli ha parlato di "ennesima mattanza e le forze di polizia hanno pagato un nuovo, pesante tributo con molti feriti. Ci auguriamo, adesso, processi veloci e numerosi per gli autori delle violenze, perche' spesso le denunce e i procedimenti che riguardano questi soggetti finiscono in prescrizione. Ormai nelle nostre piazze e negli stadi vi sono soggetti che in maniera sistematica commettono attività eversiva e violenze. Persone che fanno della guerriglia una professione, come i No Tav che anche oggi erano presenti a Roma".

"Al Governo", dice Tonelli, "chiediamo un disegno di legge per cambiare finalmente le regole in ordine pubblico e durante la manifestazioni, prevedendo la presenza obbligatoria di un magistrato, al fianco delle forze di polizia, per giudicare subito i fatti che costituiscono reato. Solo così potremmo davvero garantire la certezza della pena e svolgere al meglio il nostro compito per la sicurezza dei cittadini".

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