Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Lungotevere De' Cenci, Roma

Al Tempio Maggiore di Roma i funerali di Ida Marcheria, sopravvisuta di Auschwitz

Alla cerimonia c'erano il sindaco Alemanno, il presidente della Provincia Zingaretti, il presidente della Regione Polverini, l'ex sindaco di Roma Veltroni e il presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici

Roma e il quartiere ebraico ha dato l'ultimo saluto a Ida Marcheria, la sopravvissuta del lager di Auschwitz, morta ieri all'età di 82 anni. La donna sarà sepolta accanto ai due fratelli, secondo quanto chiese la madre prima di essere uccisa nelle camere a gas, dopo che un corteo ha seguito il feretro lungo le vie del ghetto fino alla Sinagoga.

Insieme al presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici, c'erano anche il sindaco Gianni Alemanno (che indossava la kippah), il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, la presidente della Regione Lazio Renata Polverini e il deputato del Pd Walter Veltroni. La scomparsa di Ida Marcheria è un lutto per tutta la città, ha detto il sindaco, che ha aggiunto: “dedicheremo il prossimo viaggio ad Auschwitz di Roma Capitale alla sua memoria e a quella di Romeo Salmonì”. “Il nostro pensiero, oltre che a una persona fantastica per la nostra città, va all'impegno per costruire il museo della Shoah – ha detto Alemanno -. Dobbiamo accelerare per fare in modo che la memoria possa contribuire direttamente dai sopravvissuti”.

Un'opinione condivisa anche da Nicola Zingaretti, secondo il quale “ogni volta che scompare un sopravvissuto aumentano di molto le responsabilità di chi ha il dovere di non dimenticare”. Il presidente della Provincia di Roma ha sottolineato inoltre la necessità di un “impegno quotidiano nelle piccole grandi cose affinché ogni essere umano non possa avvertire forme di discriminazione” e ha precisato che “per chi ha responsabilità istituzionali è ancora più importante non dimenticare”. Anche Renata Polverini, che ammette con rammarico di non aver mai conosciuto Ida Marcheria, piange “la scomparsa di un'altra testimone della tragedia più grande che ricordiamo”. “Sono qui per rispetto di questa persona e di quello che ha insegnato con la sua esperienza e la sua vita – ha detto la presidente della Regione Lazio -. Abbiamo il dovere di fare da tramite tra queste persone e i luoghi dove hanno sofferto, e i giovani”.

L'ex sindaco di Roma Walter Veltroni ha ricordato Ida Marcheria, “una dei sopravvissuti che hanno portato con loro dall'orrore del campo non solo il dovere di raccontare ma anche quello di trasmettere un tratto umano”, tutte persone dotate di “grande gentilezza, apertura e tenerezza: un paradosso per chi ha visto l'inferno e avrebbe tutto il diritto di portare rancore”.

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