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Discarica a Riano: la rabbia dei residenti. Giallo sull'istruttoria

Quadro Alto ospiterà la discarica. I residenti protestano e denunciano: "Il 6 ottobre sono stati nominati due esperti per svolgere l'istruttoria, il giorno dopo presa la decisione"

Riano è in protesta contro la decisione di realizzare una nuova discarica a Quadro Alto. La decisione è stata ufficializzata pochi giorni fa da Giuseppe Pecoraro che ha firmato il decreto, decreto che vede opporsi la popolazione del comune sulla Flaminia.
“Non possiamo accettare un scempio del genere sul nostro territorio. Nell'ambito della legalità faremo di tutto per bloccarla". A parlare è Massimiliano Venditti, proprietario di un ristorante "a 260 metri dalla futura discarica", tra le centinaia di cittadini presenti all'assemblea nella sala consiliare del paese.

"E' scritto che il 6 ottobre sono stati nominati due esperti per svolgere l'istruttoria - afferma il portavoce Giorgio Coppola -. Il giorno dopo Pecoraro ha annunciato i siti. Quale ricerca hanno potuto svolgere in meno di 24 ore?". Oggi è stracolma la sala comunale dove la Cgil di Roma nord ha organizzato questo pomeriggio l'assemblea pubblica "Riuso, riduzione e riciclo". C'è il sindaco Marinella Ricceri con la giunta comunale, sindacalisti e tanti cittadini 'arrabbiati' che, sostengono: "Questa discarica distruggerà il nostro territorio". "Io abito a 400 metri da Quadro Alto - racconta Bruno Ghezzi -. Mio figlio voleva trasferirsi in un appartamento sopra il mio e ha deciso di andar via perché ha un bambino di un anno che non vuol far crescere in mezzo ai rifiuti. Io invece sono condannato, ma per impedire l'arrivo di questa discarica sono pronto a tutto".

Paolo Alfonsi, amministratore delegato della Quadro Alto srl, gli fa eco: "La nostra attività da oltre 50 anni si occupa di estrazione di blocchi di tufo. Se ci fanno una discarica saremmo costretti a licenziare tutti i nostri dipendenti. A Quadro Alto, oltre la nostra, ci sono altre tre cave in funzione dove lavorano circa cento persone. Se e quando ci verrà notificato il decreto come minimo faremo ricorso al Tar". "Il mio ristorante da oltre 50 anni attrae clienti da Roma e provincia sia per il cibo, ma anche per l'aria pulita - dice il ristoratore Venditti -. Con l'arrivo di questa discarica noi rischiamo di fallire".


Dal coordinamento 'Riano No discarica' la contestazione arriva 'carte alla mano': "Questa storia dell'istruttoria è un giallo - rincara Coppola -. Quale attività capillare di studio e di ricerca hanno potuto effettuare in meno di 24 ore i due supertecnici? Tutti ricordiamo la conferenza stampa di Pecoraro il 7 di ottobre, quali verifiche e sopralluoghi sono stati condotti in così poco tempo? Noi vogliamo chiarezza". Intanto monta la protesta anche a Fiumicino contro l'ipotesi "di una discarica definitiva a Pizzo del Prete", cioé la vera Malagrotta due. Nel corso di un'assemblea organizzata dal Pd, il capogruppo Esterino Montino spiega: "Alemanno ha voluto fare una prova di forza mandando i rifiuti fuori dalla Capitale ma ha toppato. La rivolta sociale a Riano è sotto gli occhi di tutti e anche la futura scelta di Fiumicino è sciagurata, perché Pizzo del Prete è un'area di forte presenza archeologica e a rischio sicurezza".

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