rotate-mobile
Attualità

Dpcm Natale, gli spostamenti tra regioni e comuni durante le feste: ecco le regole

Dal 21 al 6 quarantena per chi arriva dall'estero. Hotel aperti ma il 31 dicembre dopo le 18 servizio in camera. Ok ai ricongiungimenti tra coppie distanti

Natale e Capodanno restando nel proprio comune di residenza, ma spostamenti autorizzati tra le regioni (e quindi tra comuni) a determinate condizioni. Roma e tutto il Lazio - regione che resta ancora sotto l'indice di contagio Rt dell'1 e considerata sempre zona gialla - hanno conosciuto ieri le decisioni del Governo per quanto riguarda Natale e Capodanno.

Tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, in tutta Italia, saranno "vietati tutti gli spostamenti tra Regioni anche per raggiungere le seconde case". Nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio saranno vietati anche quelli tra Comuni.

Nella Capitale lavorano e vivono tanti fuori sede che ora sanno quando potranno riabbracciare i propri cari in diverse città d'Italia. I vacanzieri romani che hanno le seconde case nelle vicine regioni di Abruzzo, Toscana, Umbria, Marche e Campania ora sanno qual è lo spazio temporale in cui possono muoversi.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha poi ribadito che, nel periodo 21 dicembre-6 gennaio, "chi torna in Italia dall'estero dovrà sottoporsi a quarantena". Notizie agrodolci, invece, per gli imprenditori del settore, albergatori e ristoratori: gli hotel, infatti, saranno aperti ma il 31 dicembre dopo le 18 servizio in camera. 

I congiunti e l'assistenza ai non autosufficienti

Nel Decreto ci sono anche delle particolarità che interessano i romani che voglio riabbracciare il proprio partner oppure supportare chi non è autonomo. "Ci si potrà sempre spostare per motivi di lavoro salute e necessità e nei casi di necessità ricorre anche l'iniziativa di prestare assistenza a persone non autosufficienti", ha affermato Conte aggiungendo: "In ogni caso sarà sempre consentito il rientro nel comune dove si ha residenza, domicilio o dove è la propria abitazione e questo permetterà il ricongiungimento alle coppie lontane e distanti per motivi di lavoro ma che convivono con una certa periodicità nella stessa abitazione di ricongiungersi".

Roma zona gialla, cosa si può fare e cosa no dopo il dpcm. La guida completa

Hotel, ristoranti e shopping

Per quanto riguarda il settore alberghiero, gli hotel "rimangono aperti ma il 31 dicembre sera non sarà possibile organizzare veglioni o cene. I ristoranti chiuderanno alle 18 e poi solo servizio in camera". E riguardo allo shopping: "Non vogliamo limitare gli acquisti natalizi, abbiamo deciso di far partire il piano Italia cashless", ossia fino al 31 dicembre per chi paga con Carte e App rimborso del 10% fino a 150 euro.

Dal 4 dicembre al 6 gennaio, tuttavia, i negozi resteranno aperti sino alle 21 (nel Lazio già è così). Dal 4 dicembre al 15 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali saranno aperti solo farmacie, alimentari, parafarmacie, sanitari, tabacchi, edicole e vivai.

Nelle zone gialle saranno sempre aperti a pranzo, anche a Natale e Capodanno, a tavola non più di quattro persone e si chiude alle 18. Consentito l'asporto (fino alle 22) e il delivery sempre. Nelle Regioni arancioni solo asporto e delivery.

9829e77a-df39-4c8a-8ad9-79febbe2ef02-2

Roma, sarà proroga apertura Ztl fino al 15 gennaio

Sarà prorogata inoltre a Roma l'apertura dei varchi Ztl h24 e per tutta la settimana. I varchi elettronici nel centro resteranno spenti, secondo indiscrezioni, fino al 15 gennaio, cioè per tutto il periodo di validità del Dpcm varato dal governo in materia di misure di contenimento del Covid durante il periodo delle feste di Natale e Capodanno. La misura, che scadeva oggi, riguarda tutti i varchi delle Zone a traffico limitato del Centro storico, Tridente, Trastevere, Testaccio e San Lorenzo. 

Il Covid ferma la Befana a Roma

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dpcm Natale, gli spostamenti tra regioni e comuni durante le feste: ecco le regole

RomaToday è in caricamento