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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Tuscolano Appio Latino / Via Appia Antica

Parco dell'Appia Antica, l'ampliamento è vicino: ma resta una lotta contro il tempo

La Commissione Ambiente approva l'atteso piano d'assetto che allarga i confini del parco. L'ultimo step in consiglio regionale entro il 23 luglio: poi si rischia il commissariamento

Ad ottobre del 2017 è arrivato il via libera della Giunta Zingaretti. Poi ci sono voluti altri nove mesi per calendarizzare e  discutere il piano d'assetto dell'Appia Antica in Commissione Ambiente. Obiettivo raggiunto perché, dopo due giorni di lavori, anche questo ostacolo è stato superato. Manca ormai solo l'approvazione del Consiglio regionale.  Ma dovrà arrivare entro il 23 luglio. In caso contrario scatterà il commissariamento.

Uno dei parchi più belli al mondo

“L’obiettivo finale dell’approvazione del piano è di avere la pienezza della gestione regionale del parco. Questo permetterà ai cittadini di godere a pieno delle bellezze paesaggistiche ed archeologiche di questo luogo che, senza timore di essere smentito, è uno dei più belli ed importanti al mondo” ha spiegato il presidente della commissione ambiente Valerio Novelli (M5s). Nella sua commissione sono stati discussi 78 emendamenti e 17 sub-emendamenti, “numeri   che normalmente sono più consoni ad una seduta di consiglio regionale rispetto a quella di una commissione”.

La scadenza ed il lavoro svolto

"Il prossimo passaggio sarà la discussione all’interno del consiglio regionale il 17 e il 18 luglio che mi auguro possa essere più agevole vista la mole di lavoro della commissione” ha ricordato il pentastellato Novelli. La mole di lavoro fin qui svolta è stata considerevole visto che si è dato audizione a 25 associazioni, mentre altre 20 hanno inviato le proprie osservazioni via mail. 

A cosa serve il Piano d'assetto

Il Piano d'assetto è uno strumento fondamentale ed estremamente complesso che consente di proteggere, valorizzare ed estendere i confini del parco dell'Appia Antica. Consentirà quindi di mettere nero su bianco le connessioni ecologiche con altre aree protette, di valorizzare il prezioso patrimonio archeologico e naturalistico e di lavorare anche sulle infrastrutture stradali e ferroviarie utili a servirlo. Con lo stesso strumento sarà possibile definire anche quali sono le realtà produttive su cui scommettere, come ad esempio quelle legate all'agricoltura sostenibile, e viceversa quali sono quelle incompatibili e dunque indesiderate. La partecipazione di decine di associazioni, come testimoniato dal consigliere Novelli, dimostra quale sia l'attesa.  E' quindi necessario non bucare l'appuntamento di metà luglio alla Pisana. 

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