Giovedì, 21 Ottobre 2021
Tuscolano

Il progetto Centralità Romanina spacca in due il Pdl municipale

La bocciatura da parte del Consiglio Municipale della proposta di accordo di programma sulla Centralità di Romanina ha visto dividersi il Pdl municipale, Antipasqua: "Otterremo sostanziali modifiche all'accordo, Roma è rimasta indietro"

Il 21 Dicembre scorso il Consiglio Municipale del Municipio X ha espresso parere negativo sulla proposta di accordo di programma relativa alla Centralità di Romanina. “Si è trattato di un voto consociativo fra il Pd ed alcuni consiglieri del Pdl”, ha spiegato il consigliere sponda Pdl Giuseppe Antipasqua, commentando poi la volontà di alcuni suoi colleghi: “Di Giacomo, Matronola, Giuliano (Sguera, secondo atti ufficiali, ndr) e Folgori non hanno infatti mai partecipato alle riunioni sulla presentazione, né si sono degnati di favorire un confronto in seno al gruppo”.  

La proposta è stata quindi respinta, anche grazie al voto dei quattro consiglieri citati da Antipasqua, “abbiamo abbandonato l'aula in segno di protesta – ha quindi aggiunto Antipasqua - il che non significa che abbandoneremo la lotta per ottenere delle sostanziali modifiche all'accordo di programma. Senza alcun imbarazzo ho espresso parere positivo in commissione urbanistica, a condizione che fossero accolte delle proposte sostanziali ed irrinunciabili”.

Antipasqua, insieme al consigliere Bianchi, aveva presentato nello stesso Consiglio un ordine del giorno, collegato alla proposta di delibera, che prevedeva "la realizzazione della metropolitana leggera dall'Anagnina a Torre Angela, con la richiesta irrinunciabile di interramento del tratto che va dall'Anagnina alla stazione Petrocelli – prosegue la nota di Antipasqua -; la costruzione di alloggi a prezzo calmierati per soggetti a basso reddito e per le giovani coppie; la realizzazione di parcheggi interrati in prossimità delle stazioni in convenzione; la costituzione di una commissione mista istituzione; costruzioni di scuole ,asili nidi in grado di accogliere i novi insediamenti abitativi; realizzazioni di strutture sociali per la tutela dei cittadini, come una caserma dei Carabinieri o posto di Polizia di quartiere”.

“Roma è rimasta indietro rispetto alle capitali europee, Parigi ha 4 raccordi anulari, le altre città, per esempio Berlino, è stata completamente riqualificata. Mentre a Roma abbiamo visto crescere piani di zona scopiazzati dai piani di edilizia popolare francesi. Le cosiddette hlm (abitazioni fitto moderato) delle banlieues parigine. In ultimo non sapevo di far parte della corrente corsiniana alemaniana – ha quindi concluso - meglio di questa che di gruppi di carovanieri fiancheggiatori di coloro che occupano le case  degli altri e ipocritamente inneggiano alla rivoluzione, salvo scappare subito dopo”.

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