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Addio 451, sulla Togliatti si volerà: ecco la Gronda orientale, il tram che vola

Un tram sospeso a 6 metri da terra che toccherà tutte le vie della periferia orientale della città. "Gronda Orientale" costerà dai 300 ai 500 milioni e correrà senza conducente su otto km di monorotaia

Un tram sospeso a sei metri da terra che passa per viale Palmiro Togliatti per otto chilometri e tocca i punti nevralgici della periferia orientale della città: Tiburtina, Casilina, Prenestina, Tuscolana. Fantascienza? No, è solo il tratto più avanzato del progetto "monorotaia" che ambisce a collegare l'intera città con un treno sospeso per aria che funzionerebbe come le vecchie circolari.
Il tram che vola sarà un treno automatico sospeso che, grazie alla sua mobilità in elevazione, sfuggirebbe ai problemi del traffico.

Il progetto è stato illustrato nel più ampio piano di riqualificazione delle periferie"Ritorno alla Citta", un convegno promosso dall'assessorato alle Periferie del Comune di Roma, che è iniziato ieri e terminerà oggi giovedi' 2 dicembre, presso l'Auditorium dell'Ara Pacis in Via di Ripetta.

DA CINECITTà A PONTE MAMMOLO - La linea si svilupperebbe su otto chilometri con 10 stazioni, con un bacino d'utenza stimato che oscilla tra i tremila e i novemila passeggeri all'ora per direzione con frequenza da uno a cinque minuti. Un simile impianto di trasporto raccoglierebbe i flussi pendolari esterni fin dai Castelli verso la città alleggerendo il traffico da e verso il centro storico.

Il nome del tram che vola sarà "Gronda Orientale" che faciliterebbe dunque gli spostamenti di 900 mila romani residenti nell'area est della capitale e di circa 150 mila residenti nei comuni limitrofi. Il progetto del tram sospeso è stato realizzato dal direttore del dipartimento per le politiche di riqualificazione delle Periferie di Roma Capitale e professore universitario, Francesco Coccia che spiega: “Il progetto del tram su viale Palmiro Togliatti ha un costo che oscilla tra i 340 e i 520 milioni". Non mancano gli ostacoli "considerando la presenza dell'acquedotto Alessandrino”.

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Il sistema prevederebbe il trasporto pubblico automatico, su monorotaia sopraelevata installabile rapidamente nella sede centrale già disponibile di viale Palmiro Togliatti. Quello della Togliatti sarebbe il primo tratto della "Grande monorotaia Anulare" che una volta completata servirebbe tutti i principali quartieri della periferia romana: dall'Eur ai Colli Portuensi, da Primavalle a Tomba di Nerone, da Montesacro a Pietralata, fino al Quarticciolo e al Tuscolano”. 

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