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Parco della Caffarella, sul fiume Almone si è formata una pericolosa diga: si rischia l'esondazione

Grazie ai volontari di Legambiente il fiume è stato bonificato dalle plastiche. Si erano accumulate a ridosso della diga formatasi con l'accumulo di canne. Ora vanno rimosse

Le canne finite nel fiume Almone stanno formando una sorta di diga. Un fenomeno, già esperito in passato, che non lascia dormire tranquilli

Il rischio esondazione

"Questo tappo di rifiuti vegetali va rimosso perchè –  avverte il Comitato per la Caffarella –  a seguito di forti precipitazioni, rischia di provocare un'esondazione del fiume". Non sarebbe la prima volta che accade giacchè, la manutenzione delle rive del fiume, ha spesso lasciato a desiderare. 

Un problema annoso

Nell'estate del 2014, solo dopo molte segnalazioni, vennero rimosse le canne che ostruivano lo scorrere del fiume. Anche in quell'occasione, la diga formatasi, aveva causato l'accumulo di rifiuti plastici. Il timore del comitato è quindi legittimo e soprattutto è forte di brutte esperienze già vissute in passato. Oltrettutto, nel parco della Caffarella, il terreno fatica in condizioni normali a drenare l'acqua. Quindi gli effetti di un'esondazionne avrebbero conseguenze nefande per l'intero ecosistema del parco.

La necessaria manutenzione del parco

La presenza di questi scarti plastici, se non si interviene con dei correttivi, rischia di rappresentare una costante minaccia alla salubrità della vallata. Nonostante il collettore fognario di Quarto Miglio Statuario sia entrato a regime, il problema non è stato risolto."In passato venivano sistemate delle griglie per catturare questi rifiuti galleggianti – spiega Roberto Federici, storico attivista del Comitato – però bisogna effettuarne la manutenzione in assenza della quale tendono, a loro volta, a generare altre dighe. Per questo sono state rimosse". La soluzione pertanto ancora non è stata individuata. E l'unico correttivo valido, al momento, è rappresentato da una costante manutenzione del corso d'acqua.

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I volontari e la Caffarella

Le plastiche accumulatasi intorno alla diga sono comunque state eliminate. Dell'operazione si sono incaricati, nella giornata di domenica 9 dicembre,  i volontari di Legambiente. A ben vedere le buone condizioni del Parco della Caffarella, parte integrante del parco regionale dell'Appia Antica, sembrano costantemente dipendere dallo spirito d'iniziativa di qualche volontario. In questo caso rappresentati da giovanissimi ed intraprendenti attivisti di Legambiente. Resta il problema della diga vegetale. Le canne vanno rimosse prima dell'intensificarsi delle piogge.

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