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Giovedì, 30 Giugno 2022
Vignaclara Tor di Quinto / Corso di Francia

Emergenza Cinghiali: a corso Francia un avvistamento dietro la fermata del bus

Mentre a Roma Sud i primi ungulati vengono catturati e trasferiti, a Corso Francia un cinghiale viene filmato a due passi dalla pensilina dell'autobus

Stava cercando del cibo. Parzialmente nascosto dalla siepe, un grosso ungulato è stato ripreso nella tarda serata del 28 agosto. “Si trovava all’incrocio tra corso Francia e via di Villa Severini” ha raccontato il residente che lo ha filmato “e non è la prima volta che viene avvistato”.

Dietro la fermata del bus

Il cinghiale, a giudicare dalle dimensioni un esemplare adulto, al momento del suo avvistamento stava grufolando in un’aiuola. A pochissimi metri di distanza da una pensilina del bus dove, visto la tarda ora, fortunatamente non c’era nessun utente in attesa. Ma la presenza di questi animali, avvistati di giorno e di notte, rischia di non costituire più una novità. 

L'annosa convivenza

Negli ultimi tre anni le segnalazioni di cinghiali, da nord a sud, si sono moltiplicate. A differenza di quanto sta accedendo nel quadrante meridionale, dove gli esemplari sono anche di dimensioni maggiori essendo animali importati per scopi venatori, a Roma Sud si stanno registrando le prime novità. 

Cattura e trasferimento

Nel Municipio IX, il regno della cosiddetta “razza maremmana” (Sus scrofa majori), razza autoctona, più piccola e meno prolifica, ad agosto sono state effettuate le prime catture. Tre esemplari, che durante l’estate avevano preso dimora in un parco del Torrino Mezzocammino, opportunamente chiuso per ragioni di sicurezza, sono stati infatti trasferiti in un’area fuori dal perimetro comunale.

L’iniziativa messa in campo nel Municipio IX, promossa dall’ente di prossimità, non è al momento stata replicata nel quadrante Nord della Capitale. Da Monte Mario a Corso Francia gli ungulati continuano a circolare senza che, da parte dell’amministrazione, siano presi concreti provvedimenti. 

Le oasi per cinghiali

La telenerarcosi, messa in atto durante il lockdown sulla Cassia, è rimasto un caso isolato. E comunque, essendo finalizzata all’abbattimento dei cinghiali, non è benvoluta né dagli animalisti né da una parte dell’amministrazione cittadina che vorrebbe puntare sui trasferimenti. A patto d’individuare delle aree adeguate allo scopo. Quella trovata dal Municipio IX, al momento, non è stata comunicata neppure al Campidoglio. Loredana Pronio, delegata comunale al benessere animale, interpellata sul tema ha infatti confermato che “a noi nessuno a detto nulla” e che "avremmo anche noi piacere di essere messi a conoscenza". Le oasi per ungulati quindi esistono. Soltanto che, per ora, sono davvero in pochi a conoscerle.

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